La Terra vista da Envisat

Da questa notte la Terra sarà osservata e sorvegliata da un imponente satellite ambientale, Envisat, preparato dall’agenzia spaziale europea Esa. Sarà portato con un razzo Ariane-5 su un’orbita a 800 chilometri d’altezza da dove potrà scrutare senza sosta per almeno cinque anni continenti e oceani. Envisat è dotato di dieci strumenti particolarmente sofisticati ai quali sono affidate le nuove indagini. Ogni giorno il opererà una sorta di Tac a strati che, partendo dalla superficie del pianeta, arriverà sino alle regioni più elevate dell’atmosfera. Tutti i dati saranno raccolti al centro Esrin dell’Esa di Frascati. Per capire i cambiamenti climatici è necessario costruire un modello teorico in grado di descrivere il funzionamento dell’atmosfera e da Envisat ci si aspetta un fiume di informazioni capace di aiutare la ricerca in questo senso Il nuovo satellite controllerà l’inquinamento degli oceani, traccerà mappe digitali dalle quali scoprire anche i possibili segni di terremoti in arrivo, misurerà il riscaldamento delle acque, valuterà le condizioni delle vegetazioni, gli spostamenti dei ghiacci, i gas che avvelenano le nubi e il soffiare dei venti. L’intero programma Envisat durerà 15 anni e costerà 2,3 miliardi di euro.

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