Nave sospende sversamenti di petrolio nel Baltico

Una buona notizia dal mar Baltico, dove ogni anno si verificano dalle 1000 alle 2000 fuoriuscite di petrolio. La compagnia svedese JönssonNova-bolagen togliera’ dalla circolazione la nave ‘Fagervik’, che e’ stata responsabile a febbraio 2001 di un clamoroso sversamento.
A maggio, attivisti di Greenpeace avevano bloccato la nave nel porto di Norrköping, in Svezia, chiedendone il fermo. La petroliera e’ stata fotografata da un aereo mentre sversava petrolio, ma in tribunale non e’ stato possibile dimostrare che l’azione era intenzionale e quindi, in base alla normativa svedese, la compagnia petrolifera non e’ stata condannata.
“Il comportamento di queste aziende e’ criminale – afferma Stuart Thoms, di Greenpeace – ci sono ancora migliaia di navi come la Fagervik, che inquinano il mar Baltico, un ecosistema delicato e tra i piu’ inquinati al mondo”. Greenpeace si batte perché le aziende che inquinano siano responsabili delle loro azioni e non rimangano impunite, eppure per gli sversamenti di petrolio se la cavano al massimo con una multa. Chi sostiene i costi economici dei danni all’ambiente e alla salute?
Il mar Baltico e’ particolarmente minacciato dall’inquinamento, per un basso ricambio della circolazione dell’acqua: il tasso d’inquinamento da idrocarburi e’ oggi triplo rispetto al mare del Nord. Gli sversamenti di petrolio hanno gravi conseguenze per l’avifauna e i fondali marini.
L’Imo (Organizzazione internazionale marina) ha classificato il mar Baltico come ‘Area Speciale’ per via della sua vulnerabilita’ all’inquinamento da petrolio.

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