Al via il Progetto Operativo Difesa Suolo

Dal Ministero Dell’ambiente e della Tutela del territorio un impegno importante per sostenere le regioni del mezzogiorno. Il progetto operativo difesa suolo è al nastro di partenza. Si sono conclusi gli esami per selezionare i laureati che comporranno le unità di supporto presso le regioni obiettivo 1: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna e sono stati assegnati gli incarichi e le dislocazioni ai vincitori del concorso.
L’intento principale è quello di fornire un supporto per realizzare le opere, già finanziate dalla Comunità europea, in difesa del suolo da rischi e calamità idrogeologiche.
Ma sarà importante anche il lavoro di informazione, di raccolta dati, di riproduzione cartografica, sulle condizioni del suolo che il gruppo operativo costituito saprà mettere a disposizione delle strutture già esistenti sul territorio.
I laureati selezionati che saranno impegnati nelle unità di supporto sono giovani specializzati in scienze forestali, in ingegneria, in agraria , in legge, che hanno già svolto un minimo di due anni di esperienza professionale ed hanno dimostrato, nei severi esami affrontati presso la commissione esaminatrice del Ministero dell’Ambiente, di essere pronti ad impegni anche maggiori.
Si tratta di giovani che offrono le migliori garanzie per svolgere al meglio la funzione che sarà loro richiesta.
In questa maniera le Regioni del mezzogiorno che figurano nell’obiettivo 1, potranno disporre di un personale di prim’ordine, adatto ad agevolare gli interventi che devono essere ultimati per la protezione del suolo e la prevenzione delle calamità naturali.
Due sono le esigenze alle quali si è voluto andare incontro: la prima è quella di svolgere un ruolo attivo per incrementare l’occupazione.
La seconda è quella per cui il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio si impegna direttamente per la salvaguardia del nostro patrimonio ambientale.
Con questo progetto si vuole dare un contributo importante ad entrambe le questioni.
Inoltre, viene offerta la possibilità, alle Regioni dell’obiettivo 1, di avvalersi di un personale qualificato per completare i lavori in difesa del suolo e viene impostata una strategia volta a compiere un profondo rinnovamento degli attuali sistemi di governo e gestione ambientale del territorio.

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