Kosovo: Fare Verde accende una luce "buona"

Saranno i ragazzi di Fare Verde Kosova, gemella di Fare Verde, a diffondere nelle scuole di Gjakova (Kosovo) la campagna di educazione ambientale dal titolo “Luce buona per il Kosovo” incentrato sul risparmio energetico e finanziata con fondi del Ministero Affari Esteri Italiano. Ad ogni bambino che consegnerà 20 lattime vuote di alluminio verrà data una lampada a risparmio energetico da 20 watt (con luminosità pari ad una tradizionale da 100 watt). Diecimila le lampadine che verranno distribuite in questo modo, consentendo un doppio risparmio: le lattine raccolte (pari ad un totale di 4,5 tonnellate) verranno avviate al riciclaggio, le lampadine conquistate dall’impegno dei bambini consentiranno un risparmio economico alle famiglie ed un risparmio significativo di emissioni climalteranti e inquinanti.
Tenendo conto che l’unica centrale elettrica (assolutamente obsoleta ed inefficiente) del Kosovo è alimentata a lignite, il risparmio complessivo consentito dall’installazione delle 10.000 lampadine che hanno una vita media di 8.000 ore, sarà di 7.680 tonnellate di anidride carbonica, di oltre 19 tonnellate di biossido di zolfo e oltre sei tonnellate di biossidi di azoto e altrettante di polveri.
La “gara” alla conquista delle lampadine offrirà lo spunto per far conoscere l’impatto ambientale della produzione di energia da fonti fossili e l’importanza dell’uso efficiente e razionale dell’elettricità (in Kosovo, dove non è diffuso l’uso del gas, viene usata anche per riscaldare ambienti e cucinare): questo sarà il compito dei ragazzi di Fare Verde Kosova sotto il coordinamento dell’ICS, ONG italiana titolare del più ampio progetto di “Riqualificazione ambientale del Kosovo” a cui hanno dato il proprio supporto tecnico le Agenzie Regionali per la Protezione Ambientale di Piemonte, Emilia Romagna e Lazio.
E’ proprio la tutela ambientale una delle scommesse più impegnative in Kosovo: non esistono depuratori, i rifiuti, quando vengono raccolti, finiscono in discariche che sono poco più di buche, le industrie, quando non sono state chiuse sono inquinanti, il patrimonio boschivo è sottoposto ad un forte depauperamento per soddisfare la fame di combustibili, lo sviluppo urbanistico è fuori da qualsiasi controllo e regolazione.
Fare Verde Kosova è nata per iniziativa di un gruppo di giovani di Gjakova che da anni collaborano con Fare Verde (i cui volontari gestivano la raccolta dell’immondizia nel campo profughi di Kavaje in Albania) nelle iniziative di volontariato condotte in questo paese dal 1999: decine le missioni promosse con interventi mirati a sostegno delle scuole e della crescita formativa dei giovani.

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