"Puliamo il mondo": arrivano i guerrieri con la ramazza!

40 milioni di persone in più di 120 stati: sono i numeri dei partecipanti nel mondo alla scorsa edizione di “Puliamo il mondo”. 700 mila in Italia sparsi in 3800 aree di 1700 comuni italiani. L’enorme successo riscosso dall’iniziativa, promossa in Italia da Legambiente, è probabilmente dovuto al desiderio dei cittadini di vivere e respirare città più pulite. E così, grandi e piccoli si trasformano per un giorno in “guerrieri con la ramazza”, che armati del kit fornito dall’associazione ambientalista (con tanto di cappello alla pescatora, borsa pocket e guanti gommati) affrontano le immondizie abbandonate nei boschi, nei parchi, lungo i fiumi, le spiagge, nelle nostre piazze… Ma la “battaglia”, che quest’anno si combatterà il 24-25-26 settembre, non sarà finalizzata soltanto alla pulizia del territorio: sarà anche un’occasione importante per gli organizzatori per rilanciare messaggi importanti, che riguardano la necessità di ridurre i rifiuti e aumentare la raccolta differenziata, riqualificare le aree urbane, valorizzare gli ambienti naturali e i parchi, combattere l’abusivismo edilizio e gli ecomostri.
Per partecipare a “Puliamo il mondo” è sufficiente rivolgersi ad uno dei Comuni o Enti in tutta Italia che hanno aderito all’iniziativa. La lista è consultabile sul sito www.puliamoilmondo.it. Oppure contattando Legambiente ai numeri 02-45475778 (attivo fino al 10 ottobre) o 02-45475777 (Legambiente Lombardia).
La nascita e l’evoluzione di “Clean Up The World” (la versione internazionale di “Puliamo il mondo”) è molto curiosa: si deve ad un’idea del velista australiano Ian Kiernan, che al ritorno dalla regata attorno al mondo in barca a vela che fece nel ‘87, navigando attraverso gli oceani sulla sua imbarcazione Spirit of Sydney, fu impressionato e disgustato dalla quantità di spazzatura che incontrava continuamente ovunque andasse. Una volta tornato a Sydney, decise di fare qualcosa e cominciò a organizzare una campagna di pulizia del porto della sua città. Nacque così nel ‘89 “Clean Up Sydney Harbour Day” che ottenne una grandissima partecipazione. Spinti dal grande successo ottenuto, Kiernan ed i suoi amici pensarono di mobilitare l’intera nazione in una giornata di pulizia: nacque così il primo “Clean Up Australia”. Il passo successivo fu quello di estendere il programma al resto del mondo. Dopo aver ottenuto il supporto dell’UNEP (United Nations Enviroment Programme), “Clean Up the World” fu lanciato nel ’93, riscuotendo da subito un grandissimo successo.

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