Il Governo giapponese è rimasto in maniche di camicia!

Fin dall’inizio dell’estate giapponese, il primo ministro Junichiro Koizumi aveva proposto a tutti i dipendenti in giacca e cravatta di rimanere in maniche di camicia in nome dell’ecologia! “Con la bella stagione – ha detto in sostanza il primo ministro – con il caldo, vi chiedo di lasciare negli armadi giacca e cravatta e andare in ufficio vestiti in maniera informale”. Ed è lui il primo a presentarsi in ufficio di Tokio vestito “casual” con una casacca blu chiara.
Lo scopo è quello di ridurre il consumo di energia elettrica utilizzata per far funzionare potenti condizionatori di aria che servono a mantenere una temperatura standard, quasi glaciale, all’interno degli uffici, proprio per permettere agli operatori di indossare il classico vestito-uniforme giacca e cravatta. Il risparmio energetico e la riduzione dell’emissione di gas nocivi nell’atmosfera aiuterebbero a ridurre l’inquinamento e l’effetto serra. In sostanza un passo avanti nel mondo sociale giapponese che rimane fin troppo legato a tradizioni che, come in questo caso, non hanno più motivo di essere perpetuate, alla luce di una società con esigenze e problemi sempre in evoluzione, e quindi diversi.
Giugno e luglio sono i mesi più duri dal punto di vista climatico, poiché i Monsoni porteranno piogge su tutto l’arcipelago giapponese creando afa e umidità. Vedremo presto ministri giapponesi in t-shirt e pantaloncini? Già il ministro dell’Ambiente Yuriko Koike ha pensato di organizzare una sfilata di moda casual per dare qualche suggerimento utile!

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