Accordo Italia-Macedonia per Kyoto e sviluppo sostenibile

Accordo fra il Governo italiano e la Repubblica di Macedonia per la tutela dell’Ambiente e lo sviluppo sostenibile. L’intesa siglata in questi giorni dal ministro dell’Ambiente Altero Matteoli e’ incentrata sulla cooperazione per l’attuazione del protocollo di Kyoto, con la partecipazione di imprese italiane a progetti di riduzione delle emissioni, lo sviluppo e la gestione delle aree naturali protette, la protezione dell’acqua, dell’aria, la prevenzione degli incidenti industriali, la promozione delle tecnologie ‘environmental friendly’ ma anche il turismo sostenibile, la riforestazione e la riabilitazione di aree industriali inquinate. Fra le linee guida dell’intesa, anche la cooperazione nel processo di avvicinamento della legislazione ambientale nazionale a quella dell’Unione Europea e alle istituzioni europee. L’accordo prevede una task force congiunta per lo sviluppo di programmi e progetti che saranno sottoposti alle istituzioni finanziarie internazionali come la World Bank, il Global Environmental Facility, i fondi dell’Unione Europea, in particolare per finanziare l’attuazione del Protocollo di Kyoto.
Il primo appuntamento utile e’ fra tre mesi, quando e’ previsto il primo incontro della task di esperti. In particolare con questo accordo l’Italia potra’ sviluppare progetti incentrati sui ‘clean development mechanism’ (CDM) con il quale governi o privati dei Paesi industrializzati possono realizzare progetti di riduzione delle emissioni in Paesi in via di sviluppo ottenendo ”certified emission reductions” (CERs), il cui ammontare contribuisce al rispetto del loro target di riduzione delle emissioni di gas serra. Il ministero dell’Ambiente contribuira’ allo sviluppo e all’attuazione di questi progetti offrendo supporto agli investitori o esecutori italiani che intendano sviluppare progetti Cdm in Macedonia che siano compatibili con gli obiettivi nazionali dello sviluppo sostenibile. Inoltre verra’ dato sostegno ai progetti compatibili con gli obiettivi nazionali dello sviluppo sostenibile e ai progetti sviluppati fra aziende italiane e macedoni. Previsto anche l’acquisto dei certificati di riduzione delle emissioni (CEr’s) generati da questi progetti.

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