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Accordo raggiunto al vertice di Montreal.

Accordo raggiunto in extremis la scorsa settimana al vertice di Montreal apertosi il 28 novembre scorso: i Ministri dell’Ambiente riuniti per il summit ONU sul clima hanno deciso di estendere il Protocollo di Kyoto oltre il 2012. Ci sono voluti 15 giorni per trovare un punto d’incontro, annunciato dal Presidente della Conferenza Stephane Dion davanti agli oltre 10mila delegati: “Abbiamo finalmente raggiunto quello che tanti sostenevano fosse irraggiungibile. Di fronte alla peggiore minaccia il mondo è unito e, insieme, passo a passo, vinceremo questa battaglia”. Oltre al principale risultato dell’estensione del Protocollo firmato nel 1997 verrà anche aperto un dialogo della durata di due anni per coinvolgere tutti gli altri paesi oltre ai 189 che si sono incontrati a Montreal, India in primis. Anche gli Stati Uniti, che in precedenza si erano dimostrati ostili a qualsiasi regolamentazione, hanno deciso di non opporsi all’accordo, pur continuando a puntare sulla linea delle “scelte volontarie”. Ulteriore nota positiva il via all’iter per inserire la deforestazione come una delle principali fonti di riduzione alle emissioni di anidride carbonica.
Non ci sono tabelle di avvicinamento ma l’obiettivo è una riduzione del 40% delle emissioni nocive derivanti da combustibili fossili per il 2012. Saranno 7 (3,6 da parte dell’UE) i milioni di euro impiegati nel contrasto all’inquinamento atmosferico.
Ha affermato il nostro Ministro dell’Ambiente Altero Matteoli: “L’accordo c’e’ stato, il protocollo di Kyoto deve andare avanti, dobbiamo raggiungere gli obiettivi ma dobbiamo anche mettere in condizioni le nostre imprese di essere competitive con le imprese di tutto il mondo. Non potevo tornare a casa – ha aggiunto Matteoli – dicendo alle imprese che noi rispettiamo Kyoto e gli altri no”. Proprio per questo il Ministro ha deciso di formare un Comitato per la gestione del mercato delle quote di emissione dei gas-serra.

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