Rifiuti: grande male oppure risorsa?

Hanno fatto il giro del mondo le immagini delle strade di Napoli ricoperte di spazzatura, immagini accompagnate dall’indignazione dei cittadini. Al grave danno d’immagine dell’Italia nel mondo si aggiunge la preoccupazione principale di tutelare la salute dei cittadini. Mentre gli amministratori scaricano le loro responsabilità gli uni sugli altri, nemmeno la nomina del super commissario De Gennaro sembra poter porre fine a questa tragedia, che si continua a chiamare “emergenza” ma che dovrebbe chiamarsi degrado dato che va avanti da quindici anni.

E’ arrivato il momento di mettere in atto una grande pianificazione, attenendosi alle direttive Europee che si basano su riduzione della produzione dei rifiuti, recupero e riciclo dei materiali, recupero energetico. In parole semplici si tratta di agevolare le modalità di recupero con una raccolta differenziata, in modo da consentire l’inserimento del materiale nei cicli produttivi. Alcuni comuni cominciano ora a realizzare un piano rifiuti e, dunque, è già un bel passo avanti.

L’immondizia potrebbe così diventare una risorsa energetica, ma non solo: un programma chiaro e ben studiato favorirà il nascere di nuove realtà d’impresa nel settore della trasformazione dei rifiuti, quindi nuova occupazione. Un punto di partenza su cui però è indispensabile, a livello nazionale, aprire un dibattito serio e costruttivo ma soprattutto che porti risultati.

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