Buone pratiche di sostenibilità urbana: Reggio Ecopendolari

Abbiamo intrapreso un viaggio lungo la penisola alla ricerca di buone pratiche nell’ambito della sostenibilità ambientale urbana, affinché la diffusione di queste informazioni possa spingere sempre più amministrazioni a intraprendere percorsi virtuosi…

Puntata 1

Iniziamo da Reggio Emilia!
Da qualche mese chi volesse condividere il quotidiano tragitto casa- lavoro con altre persone, diminuendo così le proprie spese e migliorando al contempo le proprie relazioni sociali può farlo. Basta accedere al sito degli Ecopendolari, compilare il questionario sul percorso che si intende condividere con altri, e il gioco è fatto.

Abbiamo chiesto a Davide Valeriani, 20 anni, studente di Ingegneria informatica presso l’Università di Parma e responsabile del progetto, di parlarci di come è nata l’idea del sito per gli Ecopendolari.
“Tutto è cominciato con l’impegno degli Amici di Beppe Grillo di Reggio Emilia nell’incentivare l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto migliore per spostarsi entro i 4km. Nel mentre, abbiamo sviluppato, con l’ausilio delle mappe di Google, il sito, per tentare di ridurre l’inquinamento evitando di far girare automobili con a bordo 1 persona…”

YL: Come funziona il sito?
“Abbiamo predisposto una sorta di questionario da compilare on-line in cui la gente scrive i suoi recapiti, da dove parte e dove deve andare, a che ora è solito partire e arrivare, quanti giorni la settimana lo fa. Il questionario viene inviato allo staff che provvede a inserire il percorso nelle mappe di google pubbliche. Ogni persona può consultare la mappa e contattare direttamente la persona che fa il suo stesso percorso, senza intermediari. Al momento abbiamo circa 60 percorsi inseriti ma il dato è probabilmente sottostimato perchè, come già detto, le persone si contattano direttamente, quindi non abbiamo modo di vedere quante si sono contattate e accordate. Proprio perché il nostro scopo è aiutare le persone ad inquinare meno e risparmiare. E, perché no, anche a socializzare!”

YL: Come pensate di portare avanti il progetto?
“Il progetto continua ad evolvere e stiamo cercando di renderlo ancora più fruibile agli utenti. Siamo in contatto con un professore universitario americano e abbiamo scritto a Google, chiedendo che si impegnassero a sviluppare un sito per Eco pendolari. Dopo qualche settimana, però, è stato annunciato anche in Italia Google Transit, che permette agli utenti di poche città di scoprire come raggiungere facilmente luoghi attraverso i mezzi pubblici. E’ un buon inizio!
Il bilancio di questi primi mesi è sicuramente positivo. Abbiamo notato una grande partecipazione degli utenti e un notevole interesse nell’iniziativa. Certo, se avessimo sponsor o se l’amministrazione comunale cercasse di collaborare con noi riusciremmo in un tempo minore a migliorare il servizio. Ma non ci perdiamo d’animo e proseguiamo lo sviluppo del progetto!”

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