Calabria: record di nascite di tartarughe marine

La Calabria si conferma luogo di elezione per la ovodeposizione delle tartarughe marine ‘Caretta caretta’, protagoniste di una schiusa fenomenale sulla spiaggia di Sant’Andrea Apostolo dello Ionio, dimostrando che in Calabria “ci sono le condizioni naturali per le ovodeposizioni”, spiega in una nota Legambiente. Del resto, circa il 70% delle ovodeposizioni di Caretta caretta in Italia avviene sulle coste calabresi, conferma uno studio del Wwf, e le uova si schiudono a circa 45-70 giorni dalla deposizione: dal 2000 ad oggi circa 3.600 piccole tartarughe marine sono nate sulle coste calabre del versante jonico.

Le nascite delle piccole tartarughe sono studiate costantemente da “Tarta Care Calabria”, un progetto di monitoraggio e tutela della tartaruga marina “Caretta caretta”, in quella che è considerata la più importante di nidificazione italiana.

Il progetto è nato nel 2000 sotto la direzione del professor Antonio Mingozzi, del dipartimento di Ecologia dell’Università della Calabria, con la collaborazione di quattro giovani ricercatori, Giulia Cambié, Annunziata Micò, Patrizia Rima e Salvatore Urso.

“Negli ultimi anni sono stati davvero numerosi i casi di ovodeposizione e nascita di tartarughe marine ‘Caretta caretta’ nelle coste del Mezzogiorno, dello Jonio dalla Puglia alla Calabria, nel basso Adriatico pugliese ed il Tirreno fino al Cilento”, spiega Legambiente, chiedendo che nel monitoraggio e nella gestione e tutela delle coste italiane siano coinvolte anche le amministrazioni locali e gli operatori turistici.

“E’ più che mai necessario, pertanto, realizzare delle strategie di sistema per la gestione integrata della fascia costiera e del mare che veda al centro la tutela della biodiversità – si legge in una nota – la valorizzazione delle aree marine protette, dei siti della rete natura 2000 e del paesaggio costiero, in armonia con la promozione dei beni culturali, il turismo ed i prodotti tipici ed agricoli di qualità”: una sorta di grande progetto per i mari del sud da promuovere con il ministero dell’Ambiente, le regioni e le aree protette che possa sfruttare le risorse comunitarie in maniera più efficace per il 2007/2013.

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