Torre sperimentale smaltisce CO2 aspirata dal cielo

Nell’Università canadese di Calgary è stata sviluppata la “CO2 Tower”, una torre d’acciaio atta ad aspirare anidride carbonica direttamente dall’aria. Il prototipo, sviluppato dal Prof. David Keith e il suo team di scienziati, è perfettamente funzionante. L’impianto può essere utilizzato ovunque nel mondo e non necessariamente in concomitanza con un impianto di produzione energetica. Il funzionamento dell’impianto si basa su un processo chimico-termodinamico tramite il quale l’aria da esso aspirata viene esposta a una pioggia di particelle di idrossido di sodio. Questo processo consente di separare la CO2 presente nell’aria. La CO2, una volta separata, può così venire stoccata e infine smaltita.

Il professor Keith tende a sottolineare che la sua tecnologia è ben diversa dal sistema CCS (cattura e stoccaggio del carbonio), altro progetto in fase di sviluppo, che preleva l’anidride carbonica direttamente dai camini delle fabbriche piuttosto che dalle centrali elettriche: la CO2 Tower infatti la preleva ovunque, direttamente dall’aria.

Ma quale vantaggio ci potrebbe essere in questo procedimento? Le industrie e le centrali elettriche producono una quantità di CO2 (pari a circa il 10%) maggiore rispetto a quella concentrata nell’aria (pari a circa lo 0,04%) a cui si aggiunge un’emissione di CO2 dovuta a sorgenti mobili (automobili, aerei, navi, ecc.) alle quali la tecnologia CCS risulta inapplicabile. Dunque un effettivo vantaggio in questo progetto ci sarebbe.

Per il funzionamento della torre, sono sufficienti 100 Kilowattora per ogni tonnellata di CO2 estratta. Il prof. Keith spiega che se anche venisse usata una centrale elettrica a carbone al fine di alimentare la torre, questa catturerebbe una quantità di CO2 dieci volte maggiore di quella emessa dalla centrale stessa. In pratica la CO2 Tower risulta efficiente al 100% sotto ogni aspetto.

Ora resta solo da valutare se una produzione del prodotto su larga scala sia economicamente sostenibile.

Lascia un commento