Pedaggio dimezzato in autostrada con il car pooling

Non se ne smetterà mai di parlare, almeno fin quando non si avrà l’impressione che qualcosa stia effettivamente cambiando e che tutti abbiano preso coscienza del danno ambientale che si prospetta. Negli ultimi anni, l’attenzione nei confronti dell’ambiente, dei pericoli dell’inquinamento e del surriscaldamento del Pianeta, anche (o soprattutto) per l’effetto devastante dell’azione umana, si è fatta sempre più insistente ed è cominciata ad entrare nell’agenda politica di molti governi e, piano piano, comincia a dare qualche sporadico frutto.

Due notizie, arrivate da due capi estremi del mondo, ma entrambe lodevoli, nella misura in cui incentivano la riduzione di emissione di gas e dell’inquinamento legato al traffico delle automobili. Non si tratta di targhe alterne o pedaggi più cari, ma si offrono dei veri e propri incentivi a non inquinare.

In Lombardia, sulla tratta autostradale Milano-Varese-Como, la cosiddetta autostrada dei Laghi, entro l’anno dovrebbe partire il progetto “car pooling”. L’iniziativa è molto semplice, ma potrebbe risultare altrettanto efficace: chi si presenterà al casello con almeno 4 persone a bordo, avrà uno sconto di più del 50% sul pedaggio. In questo modo si spingono gli automobilisti a ridurre i veicoli in circolazione, evitando che, ad esempio, si usino 4 automobili per quattro persone. Il tutto spinto da un tornaconto economico: meno si inquina, meno si paga.

Arriva invece da New York un’altra iniziativa lodevole, capace di essere conveniente per l’ambiente, i lavoratori e persino i datori di lavoro. In questo modo il “Bicycle Commuter Act”, questo il nome del provvedimento firmato dal Presidente Bush, risulterà ottimo per l’ambiente e per ammortizzare l’attuale crisi economica. Come? Dal 2009, ogni lavoratore che lascerà a casa l’automobile per recarsi al lavoro in bicicletta, avrà a fine mese un bonus di 20 dollari sulla sua busta paga. Non solo: questi 20 dollari sono esentasse e il datore di lavoro potrà scaricare quella somma dalla dichiarazione dei redditi. Davvero geniale.

Se persino gli Stati Uniti, che hanno rinunciato di ratificare il Protocollo di Kyoto e figurano come il Paese più inquinante al mondo, decidono di prendere provvedimenti simili, la questione ambientale c’è ed è seria. Meglio premunirsi.

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