Nuova generazione di fotovoltaico: tripla efficienza con luce e calore
Una nuova barriera sta per essere abbattuta, nel campo della produzione di energia solare. Un gruppo di ricerca dell’Università di Stanford, in California, ha infatti sviluppato un metodo che permette di generare elettricità sfruttando simultaneamente la luce e il calore solare. La tecnica si chiama Pete (acronimo per Photon Enhanced Thermionic Emission) e il suo obiettivo è tanto semplice quanto ambizioso: aumentare l’efficienza dei pannelli e ridurre i costi di produzione di energia solare a tal punto da renderla ufficialmente competitiva nei confronti del petrolio.
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Tags: energie alternative, fotovoltaico


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Sarebbe realizzare il sorpasso sul petrolio!
Evviva!
Un saluto
Antonio
I numeri, forniti dal giornale, non sono reali. La resa attuale del fotovoltaico è di circa il 10/100 della potenza disponibile per metro quadro (1KW). Il multistrato raggiunge il rendimento di circa 28/100 (quello usato nei satelliti).
Esiste, non ancora brevettato, un sistema simile al multistrato, che può raggiungere la stessa quota di energia, riducendo anche l’inquinamento chimico dei semiconduttori.
Il recupero del calore è possibile, ma non ai livelli sopracitati.
Sarebbe, in ogni caso, una potenza rilevante. Con dieci metri quadri di esposizione, una famiglia, potrebbe ricavare quasi 25 KW al giorno.
Sono 15 anni, che il progetto è stato discusso e accantonato, per mancanza di mezzi e volontà.
Il sistema è certamente funzionante, esiste già in natura.
Alfio Squatrito.