L’ecoturismo entra nel cuore degli italiani

Gli italiani apprezzano in misura sempre maggiore le vacanze ecologiche e sono disposti a pagare di più per un soggiorno che non danneggi l’ambiente: questo è quello che emerge dal primo rapporto su “Turismo Sostenibile ed Ecoturismo”, promosso dalla Fondazione UniVerde con Ipr-Marketing. Un segnale della sempre più diffusa coscienza ecologica nel nostro Paese, soprattutto tra i giovani.

Sono state mille le persone intervistate a proposito delle proprie preferenze turistiche. Due gli aspetti rilevanti emersi dal rapporto: l’aumento dell’interesse per l’ecoturismo e la preoccupazione relativa ai danni che si possono arrecare all’ambiente a causa di attività malgestite. In particolare, sono la cementificazione, l’edificazione selvaggia, la speculazione edilizia a preoccupare maggiormente gli intervistati, soprattutto i più giovani, con picchi che superano la soglia dell’80%.

Ad essere valutate positivamente, invece, sono state le scelte di utilizzare energie rinnovabili, di includere prodotti da agricoltura biologica o a km zero nei menù ed, ancora, l’uso di detersivi ecologici per provvedere alla pulizia delle struttura recettive.  Ad avere la meglio in questo settore, sono soprattutto gli agriturismi, i b&b, le dimore storiche, mentre le strutture tradizionali non sembrano aver sviluppato ancora un’offerta adeguata.

Sono natura incontaminata e bellezze paesaggistiche ad attrarre maggiormente, nella scelta di una località di vacanza, il 59% degli intervistati. Al secondo posto, nel questionario somministrato era possibile effettuare due scelte, si collocano gli appassionati delle località storico-artistiche con il 57% delle preferenze.

“Il Turismo Sostenibile e l’Ecoturismo sono il futuro” ha affermato Alfonso Pecoraro Scanio,  presidente della Fondazione UniVerde ed ex Ministro dell’Ambiente, che, commentando il dato, ha sottolineato anche le ricadute economiche di questo tipo di turismo consapevole. In questo caso, i dati fornirebbero anche uno spunto di riflessione “per incoraggiare le migliori realtà imprenditoriali che stanno puntando ad un green tourism”, a fare sempre meglio, dato che il 79% degli intervistati prevede una crescita di questa tipologia di viaggi nei prossimi anni.

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