Dal CNR un modello per prevenire gli impatti negativi del clima

cambiamenti_climatici

Un innovativo modello a scala globale permetterà di studiare l’evoluzione del clima nei prossimi decenni e prevederne gli impatti sull’ambiente e sulla società. Si chiama Ec-Earth ed è sviluppato da un consorzio europeo di università ed enti di ricerca, tra cui l’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche (Isac-Cnr). Ec-Earth, coordinato dall’Istituto meteorologico olandese (Knmi), riunisce i più recenti modelli in grado di rappresentare i complessi meccanismi che governano l’atmosfera, l’oceano, il ghiaccio e la biosfera.

I ricercatori Isac-Cnr afferenti al progetto, Antonello Provenzale, Jost von Hardenberg ed Elisa Palazzi, in collaborazione con il centro di calcolo Caspur di Roma, hanno da poco portato a termine una prima simulazione dell’andamento climatico su tutta la Terra dal 1850 al 2009, che ha richiesto 95.000 ore di calcolo e ha prodotto 15 Terabyte di dati (www.to.isac.cnr.it/ecearth/). Sono in corso l’analisi dettagliata dei risultati e le proiezioni per stimare la variabilità climatica fino al 2100, che verranno poi messe in comune con i dati raccolti dagli altri gruppi di ricerca.

“Il modello globale Ec-Earth rappresenta uno strumento importante e il suo utilizzo permetterà di iniziare anche in Italia le attività di ‘climate services’ raccomandate dall’Organizzazione meteorologica mondiale (Wmo), necessarie per un’efficace programmazione delle misure di adattamento ai cambiamenti climatici”, conclude il ricercatore Isac-Cnr.

Nessun Commento

Lascia un commento