Fotovoltaico: Italia prima al mondo per nuove installazioni

Nel 2011 l’Italia supererà, per la prima volta, la Germania nell’installazione di nuovi impianti fotovoltaici. Secondo l’EPIA (European Photovoltaic Industry Association), ci si attende che entro la fine dell’anno la potenza da fotovoltaico raggiungerà i 14 GW, cifra che porterà il nostro Paese al primo posto nel mondo per nuova potenza installata, seguito da Germania e Stati Uniti. Questi dati sono stati resi noti al “PV Rome Mediterranean 2011” , il Salone Internazionale delle Tecnologie Fotovoltaiche per il Mediterraneo che si è svolto a Roma la scorsa settimana nell’ambito di “ZeroEmission Rome 2011”, manifestazione dedicata alle Energie Rinnovabili nel Mediterraneo.

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L’EPIA prevede un ulteriore sviluppo del fotovoltaico in Italia nei prossimi anni e un volume pari a 2,7 GW di nuova capacità installata nel 2012 e 2,6 GW nel 2013. Inoltre, stima che l’Italia sarà il primo Paese europeo a raggiungere la “grid parity”. “Il pareggio del costo del kWh fotovoltaico con quello generato dalle fonti tradizionali sarà raggiunto nel 2015 per gli impianti con 3 kW di potenza, e nel giro dei due anni successivi per tutte altre taglie di installazioni”, ha affermato Ingmar Wilhelm di EPIA. L’Italia si attesterà al primo posto per capacità annua installata, superando per la prima volta la Germania. Al terzo posto si consoliderà il mercato degli Stati Uniti, seguito da quelli di India, Giappone e Cina”. Per l’Italia il fotovoltaico è diventato una fonte primaria di energia, dal momento che copre circa il 3% della domanda – quota che arriverà al 6% entro il 2012. Si tratta di un risultato straordinario, se pensiamo che è stato ottenuto nel giro di pochi anni.

Valerio Natalizia, presidente del GIFI (Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane), ha commentato i dati di EPIA sottolineando il bilancio positivo del fotovoltaico per il sistema Italia. “Il settore nel giro di pochi anni ha dato un forte impulso alla creazione di nuovi posti di lavoro, circa 20.000 addetti diretti con un’età media dei lavoratori di 35 anni, ed è uno dei pochi che ha continuato a crescere anche in una situazione economica particolarmente difficile”. “Dati importanti”, ha aggiunto, “che permettono di guardare al futuro con un certo ottimismo, nonostante i timori sulla tenuta del comparto dopo la sostanziale riduzione delle tariffe incentivanti introdotta dal Quarto Conto Energia”.

Secondo gli esperti il nuovo sistema di incentivi provocherà una trasformazione del mercato, dal momento che le nuove tariffe penalizzano le grandi installazioni, ma aprono nuovi e promettenti scenari per gli impianti fotovoltaici di media e piccola taglia – rappresentati da un lato dagli impianti commerciali e dall’altro dal fotovoltaico residenziale. “La crescita di queste ultime installazioni stimolerà l’innovazione tecnologica, per la necessità di trovare soluzioni che consentano l’integrazione dei sistemi sui tetti e nelle facciate degli edifici, campo nel quale i produttori italiani possono contare su un bagaglio di conoscenze e un gusto per l’estetica che i nostri competitors non hanno”. “La stabilità normativa”, conclude Natalizia, “rappresenta uno dei fattori essenziali per proseguire su questo percorso virtuoso. Inoltre, riteniamo ormai indispensabile semplificare e omogeneizzare le procedure di autorizzazione”.

Buone notizie anche per il solare termico, per il quale è previsto a partire dal 2012 un sistema di incentivazione simile al Conto Energia per il fotovoltaico. Luciano Barra, capo della segreteria tecnica della Direzione generale per l’energia del Ministero dello Sviluppo economico ha dichiarato che è intenzione del Ministero “prolungare, per gli impianti solari termici di piccola taglia, di almeno tre anni, il sistema di detrazione fiscale del 55% previsto per gli interventi di razionalizzazione energetica degli edifici, che ha dato buoni risultati, e riservare il Conto Energia per impianti di taglia maggiore”.


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