I Comuni virtuosi diventano "leggeri" e riducono i rifiuti in 9 mosse

Dall’Associazione “Comuni Virtuosi” nasce il progetto “Comune Leggero”, che ha lo scopo di mettere a sistema e promuovere le numerose azioni orientate alle buone pratiche sulla riduzione e recupero dei rifiuti, che vengono riassunte in 9 azioni virtuose. Il progetto nasce per consolidare nel tempo le iniziative e le buone pratiche già avviate negli scorsi anni e, al tempo stesso, per avviare nuove azioni finalizzate alla crescita di consapevolezza e sensibilità delle comunità locali sulle tematiche della raccolta, della riduzione, del recupero, e del riuso dei rifiuti.

Il progetto “Comune Leggero”  – che parte da un’idea dell’Amministrazione comunale di Colorno (Parma) ed è promosso e condotto dagli Assessorati all’Ambiente e ai Servizi Pubblici del Comune di Colorno, in collaborazione con l’Assessorato alla Pubblica Istruzione – è interamente finanziato dal recupero dell’evasione della tariffa dei rifiuti. 

Il progetto è il contenitore attraverso il quale l’Amministrazione coordina e promuove tutte le azioni orientate alle buone pratiche sulla riduzione dei rifiuti, consolidando le iniziative virtuose già partite negli anni scorsi e, al tempo stesso, avviandone di nuove.

“Comune leggero” è un progetto”, spiega il Sindaco di Colorno, Michela Canova (nella foto a lato), “che, insieme al Vicensindaco, Mirko Reggiani, abbiamo ideato qualche anno fa per mettere a sistema tutte le iniziative promosse dal Comune di Colorno nel campo della riduzione dei rifiuti. Il logo stesso di “Comune Leggero” (nella foto sotto) rappresenta una “certificazione di qualità” con la quale il territorio di Colorno dichiara l’attenzione alle buone pratiche e a nuovi stili di vita compatibili”.

Il progetto insiste sul concetto che il rifiuto ha un “valore economico”, poiché esso è, al tempo stesso, sia un costo sia una risorsa: se il rifiuto diminuisce, il costo di raccolta e trattamento diminuisce; e se il rifiuto viene recuperato, si recupera materiale. Gli incentivi economici servono, quindi, per veicolare con chiarezza questo messaggio e riconoscere l’impegno dei soggetti attivi coinvolti nel progetto.

Ecco, nel dettaglio, le 9 azioni del progetto: c’è solo l’imbarazzo della scelta per chi vuole contribuire, su tutto il territorio nazionale, a ridurre l’impronta ecologica della propria comunità.

1. Negozi Leggeri

E’ una catena di negozi che si impegna nella promozione delle buone pratiche (soprattutto per la riduzione del rifiuto) attraverso piccole, ma significative modifiche nell’organizzazione e gestione dell’esercizio, nell’approccio al consumo o nell’acquisto e nel confezionamento dei prodotti messi in vendita. Questi negozi, che mirano a farsi riconoscere per la sensibilità al tema delle buone pratiche, vengono incentivati economicamente ed inseriti nel circuito “Negozi Leggeri”.

2. Condomini Leggeri

Si tratta di condomini che si impegnano nel massimizzare la raccolta differenziata e ad ottimizzare le modalità di esposizione dei bidoncini, nell’ambito del servizio rifiuti svolto dal gestore. I migliori condomini ricevono un incentivo economico.

3. Bimbi Leggeri

Sono quei bambini nati recentemente le cui famiglie hanno deciso di utilizzare prevalentemente i pannolini lavabili e durevoli, anziché i classici usa e getta. Questo faticoso cambio d’abitudine, ha un impatto ambientale notevole, per questa ragione viene riconosciuto economicamente dall’amministrazione. I luoghi di promozione dell’iniziativa sono il Nido Comunale e le strutture sanitarie di assistenza e supporto alle famiglie in attesa di avere un bambino.

4. Porta la Sporta

L’iniziativa entra in una nuova fase nella quale occorre ulteriormente propagare l’attenzione al riuso delle borse durevoli da parte dei consumatori. L’iniziativa si appoggia sul circuito dei “Negozi Leggeri” ed è condotta in collaborazione con l’Istituto Scolastico Comprensivo di Colorno.

5. Ri-Utilizziamo

L’attività di recupero e riutilizzo dei beni durevoli prosegue attraverso la riorganizzazione del Centro di Riuso, che viene separato fisicamente dal Centro di Raccolta Differenziata, in modo tale da renderlo autonomo.

6. Acqua Comune

Il chiosco dell’acqua offre ai cittadini di Colorno la possibilità di prelevare (ad un costo di 5 centesimi di euro al litro) l’acqua dell’acquedotto (liscia o gassata), opportunamente trattata per renderla gradevole e competitiva. L’approvvigionamento da parte dei cittadini presso il chiosco dell’acqua determina anche l’accantonamento di 2 centesimi di euro al litro per il piano dell’offerta formativa dell’Istituto Scolastico Comprensivo di Colorno.

7. Eco-Scuola

In collaborazione con l’Istituto scolastico comprensivo di Colorno, si tenterà di avviare una raccolta differenziata spinta di alcuni materiali domestici per i quali non esiste una specifica raccolta. La raccolta di questi materiali, eventualmente integrata ad altre tipologie di rifiuto recuperabile, potrebbe essere svolta dalla scuola e, attraverso la collaborazione del Comune di Colorno, dell’Agenzia Regionale (Atersir) e del gestore del servizio, il ricavato può essere ricondotto alla scuola stessa per acquisti collegati alle attività didattiche.

8. Pubblicità? No, grazie!

Scopo del progetto è cercare di ridurre al minimo una pratica tanto diffusa quanto fastidiosa: l’intasamento delle casette postali dei cittadini che vengono quotidianamente sommerse di pubblicità non richiesta, che diventa quasi subito rifiuto da smaltire. L’Amministrazione promuoverà la stampa di adesivi da applicare volontariamente alla cassetta della posta con la scritta: “Pubblicità? No, grazie!”. L’iniziativa sarà accompagnata da un’ordinanza sindacale finalizzata a ridurre al minimo, su tutto il territorio comunale, il volantinaggio selvaggio.

9. Foglio verde

Tutte le 8 azioni precedentemente descritte saranno monitorate in corso d’opera. Alla fine del progetto, prevista per maggio 2013, verranno resi noti i risultati delle azioni messe in campo (persone, negozi, condomini, cittadini coinvolti, riduzione rifiuti, impatto ambientale, benefici economici, ecc.) attraverso “fogli verdi” appositamente studiati per “leggere agilmente” e visivamente il bilancio ambientale del progetto “Comune leggero”.

Il Progetto completo “Comune Leggero” è disponibile sul sito dell’Associazione Comuni Virtuosi .

 

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