Ristrutturare green: soluzioni, materiali, risparmi

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Ristrutturare casa e renderla un ambiente più sano, più confortevole, più attento all’ambiente e riuscire a risparmiare consumi elettrici e di gas sappiamo che si può fare. Ci sono soluzioni progettuali, ci sono materiali, impianti e sistemi che consentono di migliorare le performance di un edificio riducendo consumi ed impatti.

Gli edifici residenziali in Europa sono caratterizzati da una domanda media di circa 140 kWh per metro quadro l’anno per il riscaldamento; per la fornitura di acqua calda ne servono in media 25 e altri 20 kWh per il raffrescamento estivo. In Italia, per esempio, dove i consumi si allineano alla media europea, il costo medio per il riscaldamento e l’acqua calda sanitaria per un appartamento di 70 metri quadri si aggira intorno a 1.400 euro l’anno. Secondo i calcoli dei ricercatori, questa spesa potrebbe essere ridotta dal 50% al 70% con interventi sull’involucro, sulle finestre e sugli impianti termici.

In Italia le nostre abitazioni fanno parte di un patrimonio edilizio per lo più datato e con un fabbisogno energetico alto; buona parte di questa energia è termica e, in quanto tale, è soggetta a dispersione verso l’esterno. Le perdite, negli edifici non nuovi o non adeguatamente progettati e realizzati, si possono avere infatti dalle parti finestrate, dall’areazione, dalle pareti esterne, dal tetto o solaio dell’ultimo piano, dalle eventuali cantine/garage e anche dalla caldaia.
Per cui, tutti gli interventi che riguardano l’isolamento e la ventilazione, dalla semplice sostituzione di una vecchia caldaia ai cosiddetti “cappotti” termici, ai tetti ventilati, alla sostituzione degli infissi, per dirne alcuni, possono contribuire in maniera significativa a ridurre queste dispersioni.

Ma anche l’installazione di pannelli solari e fotovoltaici per l’approvvigionamento energetico, la messa in opera di sistemi che contribuiscono a limitare il consumo idrico (con sistemi di recupero delle acque piovane e coi riduttori di flusso per l’acqua potabile, per fare due esempi), l’incremento della quota di verde per ridurre anche l’effetto isola di calore, sono tutti interventi che non fanno solo bene all’ambiente, ma sono alla base di un miglioramento termico e acustico, di un minor impatto (sull’ambiente e sui costi) e di un maggior confort e salubrità degli ambienti.

Molti di questi interventi possono essere portati in detrazione Irpef (Bonus ristrutturazione, Ecobonus, Bonus mobili, Bonus verde), con percentuali diverse a seconda della tipologia e a seconda che riguardino singole unità immobiliari o parti comuni di condomini, per tutto l’anno in corso, alcuni per orizzonti temporali anche più ampi. Per maggiori informazioni su tutte le agevolazioni fiscali in vigore vedi Detrazioni fiscali in campo energeticos-edilizio per il 2018: tutto quello che occorre sapere che le elenca e le riassume.

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