2003: anno europeo persone disabili

Nella seduta del 3 dicembre 2001, il Consiglio dell’Unione Europea ha proclamato il 2003 “Anno Europeo delle persone disabili”, da celebrarsi con iniziative di vario genere, in tutti gli Stati Membri.
La decisione cita obiettivi di non facile conseguimento, se non con l’impegno di tutti. Si va dalla sensibilizzazione dei diritti delle persone disabili, alla ricerca da parte dei singoli Stati dell’Unione, delle misure necessarie per promuovere le pari opportunità, al miglioramento della comunicazione e all’interscambio delle esperienze in Europa, fino al diritto allo studio e al lavoro per tutti, indipendentemente dalla propria situazione fisica, psichica o sensoriale.
In questi giorni è partito dalla Grecia, un autobus che attraverserà tutta l’Ue, terminando il tragitto proprio in Italia, in una data compresa tra novembre e dicembre, ma non ancora stabilita con precisione. Alcuni esperti, presenti sul mezzo, faranno un controllo accurato di tutti gli aspetti positivi e negativi negli Stati dell’Unione, stileranno di conseguenza, un’accurata relazione, cosicché si possa in un futuro non troppo lontano, far migliorare la situazione delle persone disabili in ogni Stato membro dell’Unione.
L’Italia inaugurerà l’Anno in coincidenza con la seconda conferenza sulle politiche per la disabilità, che si svolgerà a Bari dal 14 al 16 febbraio, mentre la conferenza di chiusura avverrà a Roma il 3 e 4 dicembre.
Un organismo di coordinamento predisporrà un bando di gara per la realizzazione di progetti ed azioni, il cui ammontare complessivo di 1.600.000 euro sarà finanziato per il 50% dall’Unione Europea, per il 40% dallo Stato Italiano, mentre il restante 10% sarà a carico dei diretti interessati.

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