Si tratta di un attivista, un avvocato e un minore rilasciati nel mese di febbraio dalle autorità. Detenzioni illegali, secondo Amnesty International, che ha promosso nelle scorse settimane azioni di raccolta di firme in tutto il mondo per chiedere la loro liberazione.Abdullah, 22enne attivista indonesiano del Centro informazioni per il referendum di Aceh, rilasciato l’11 febbraio, era stato arrestato sei giorni prima da un’unita’ delle Brigate mobili di polizia. Il suo Centro è impegnato in una campagna per la convocazione di un referendum sull’indipendenza della provincia di Aceh.Tikajung Singh, un avvocato nepalese di 55 anni, e’ stato rilasciato il12 febbraio dopo otto mesi di detenzione illegale in un accampamento dell’esercito. Era stato arrestato nel maggio 2002 con ogni probabilità a causa della sua attività professionale in difesa di persone sospettate di far parte del gruppo di opposizione armata.Alexander Nzeyimana, un bambino di nazionalità burundi di dodici anni arrestato nell’aprile 2002, e’ stato scarcerato il 20 febbraio su ordine di un giudice che ha confermato l’illegalità della sua detenzione: secondo le leggi del paese, nessuna persona al di sotto dei 13 anni può essere imprigionata. Alexander ha trascorso più di dieci mesi in un carcere di Bujumbura, capitale del paese, perché sospettato di aver ucciso un soldato di una milizia governativa, azione cui si è sempre dichiarato estraneo.

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