Amina: rinviato a giugno il processo d'appello

Buone notizie per Amina Lawal, la trentaduenne nigeriana condannata a morte per adulterio: è stato, infatti, rinviato al 3 giugno prossimo il processo d’appello che la coinvolge. La donna è stata riconosciuta colpevole il 22 marzo del 2002 di adulterio e condannata a morte per lapidazione da un tribunale islamico in base alla ‘Sharìa’ la legge coranica applicata ancora in dodici dei trentasei Stati della Nigeria. Il tribunale islamico dello Stato di Katsina ha così aggiornato il ricorso presentato dai legali della donna, dal momento che solo due dei quattro giudici della corte erano presenti al processo. Tuttavia, alcuni commentatori sostengono che la decisione di rinviare il processo al prossimo mese di giugno intende allontanare le polemiche legate al caso di Amina dalle delicatissime elezioni politiche (amministrative e presidenziali), che si svolgeranno in Nigeria a partire da metà aprile.

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