“I nostri caduti hanno accettato il rischio per portare nel mondo la pace. L’Italia non li lasci soli”, dice il cardinal Ruini, durante la cerimonia solenne per i caduti di Nassiriya, celebrata nella Basilica di San Paolo. “Scambiatevi un segno di pace”, chiede Ruini dall’altare. Quattromila mani e braccia che si allungano in segno di pace, una parola che è come una pietra in questi funerali di guerra. “L’amore operoso è il grande tesoro che non dobbiamo lasciar strappare dalle nostre coscienze e dai nostri cuori, nemmeno da parte di terroristi assassini. Non fuggiremo davanti a loro, anzi, li fronteggeremo con tutto il coraggio, l’energia e la determinazione di cui siamo capaci. Ma non li odieremo”.

Con queste poche, ma significative parole, vogliamo ricordare e onorare i nostri caduti.

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