Rilasciato Sok Yoeun, attivista politico cambogiano

Potrà presto raggiungere la famiglia in Finlandia, dove otterrà l’asilo politico, Sok Yoeun, rilasciato in questi giorni dalle autorità thailandesi dopo una campagna mondiale di Amnesty International e le forti pressioni internazionali. Sok Yoeun ha 72 anni ed è membro del principale partito di opposizione cambogiano, il Sam Rainsy Party. Un impegno che paga a duro prezzo nel 1998 quando viene accusato di aver preso parte ad un complotto per eliminare Hun Sen, il primo ministro cambogiano. Sok Yeoun fugge nella vicina Thailandia, altri attivisti del suo partito vengono arrestati, tenuti in isolamento per sei mesi e rilasciati nel marzo del 2000 perché nessuna prova contro di loro viene trovata.
Ma anche Sok Yoeun conosce la via del carcere: è la vigilia di Natale del 1999 quando le autorità thailandesi lo arrestano dopo che un politico thailandese afferma pubblicamente che il paese stava proteggendo un “terrorista” cambogiano. Il pretesto: essere entrato illegalmente nel paese. La condanna a sei mesi di prigione. Allo scadere dei sei mesi, Sok Yoeun resta dietro le sbarre perché in attesa dell’esito della richiesta di estradizione presentata dalle autorità cambogiane. La legge thailandese non consente però l’estradizione di persone accusate di reati politici. Ma un giudice stabilisce nel novembre 2002 che la richiesta di estradizione da parte della vicina Cambogia non ha motivazioni politiche. Non sono dello stesso parere Amnesty International e molte organizzazioni per i diritti civili e politici che considerano Sok Yoeun innocente e le accuse nei suoi confronti motivate solo politicamente. Sok Yoeun diventa presto un caso internazionale, anche il Parlamento Europeo si preoccupa della sua sorte. Una pressione che alla fine ottiene i suoi risultati. Dopo quattro anni di carcere, le autorità cambogiane hanno rinunciato alla richiesta di estradizione e il ministro degli Esteri della Thailandia ha annunciato di aver autorizzato il rilascio di Sok Yoeun.

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