Recente sentenza annulla le multe elevate con autovelox

Pensava di essere tanto indifeso il cittadino davanti alle Istituzioni, ma una volta tanto non è così, almeno a giudicare dalla recente sentenza del Giudice di Pace del Tribunale di Lecce che, sollecitato dall’Adusbef, ha rigettato una multa elevata con l’autovelox. Nella motivazione della sentenza, l’inaffidabilità dei rilevatori di velocità che, come poi appurato, son risultati essere mal tarati e non conformi alle prescrizioni previste dall’Unione Europea.
Così, con un effetto domino, una valanga di ricorsi sono piovuti in moltissime Procure d’Italia e si è scoperto che molti comuni adottavano il sistema di posizionare gli autovelox in prossimità di punti strategici, dove era più probabile rilevare l’infrazione, il tutto per fare cassa.
Ma mai disperare, la sentenza di Lecce ha fatto giurisprudenza al punto che, da adesso, si dovrebbe procedere alla taratura di tutti i dispositivi che rilevano l’eccesso di velocità, eliminando quelli che non potranno essere regolarizzati. Tireranno un sospiro di sollievo tutti gli automobilisti che già temevano una decurtazione, certa, dei punti sulla patente.
Una conquista in più con la consapevolezza di non essere soli quando la Legge è mal applicata.

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