L'IRA annuncia la fine della lotta armata

L’Ira (Irish Republican Army) ha annunciato la fine della lotta armata. Il movimento paramilitare cattolico, fautore dell’unificazione tra Ulster e Repubblica d’Irlanda, ha posto fine alla lotta armata dalle 16 di questo pomeriggio dando luogo al disarmo completo del gruppo. La svolta dell’Ira era attesa da diversi giorni. ”E’ una grande opportunità per tutti noi da cogliere”, un qualcosa che non lascia ”nessuna possibile scusa” ai governi britannico e irlandese perché ”non entrino in vigore gli accordi del Venerdì Santo”. E’ il primo commento di Gerry Adams, leader dello Sinn Fein, braccio politico dell’Ira, dopo l’annuncio da parte dell’organizzazione paramiliare nordirlandese di rinunciare alla lotta armata. Parlando in conferenza stampa a Dublino, Adams ha poi rivolto ”una sfida diretta” al partito democratico unionista, guidato dal reverendo Ian Paisley, perché ”si lasci alle spalle il passato e costruisca la pace”.
L’Ira con la decisione di oggi impegna i suoi militanti a ”sostenere lo sviluppo di programmi politici e democratici attraverso mezzi esclusivamente pacifici”. I vertici dell’organizzazione invitano inoltre gli esponenti delle confessioni protestante e cattolica a monitorare il disarmo.
”Un passo di impareggiabile importanza”. Cosi’ il primo ministro britannico Tony Blair ha accolto la decisione dell’Ira. Blair ha affermato che ”questo può essere il giorno in cui nell’isola irlandese, dopo le false speranze e le promesse infrante, la pace si sostituisce finalmente alla guerra e la politica al terrore”.

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