Catturati i killer della rapina di Taormina: 9 i fermi

Nove presunti componenti del commando che avrebbe assaltato la villa di Pancrazio Muscolino a Taormina, uccidendo il proprietario, sono stati fermati dalle forze dell’ordine. Cinque serbi sono stati infatti bloccati a Firenze, due a Salerno e due a Messina. Del commando farebbe parte, oltre al serbo trovato morto a Villafranca, anche un minorenne, l’unico che è riuscito a fuggire. Secondo la Procura di Messina il minore si troverebbe già a Belgrado, ma la sua identità è nota agli investigatori.
L’indagine sulla rapina ha avuto un’accelerazione grazie al ritrovamento del cadavere del giovane slavo a Villafranca, il quale era coinvolto in un’inchiesta dei carabinieri di Augusta su un gruppo di serbi, residenti ad Agrigento, che avrebbe messo a segno rapine in varie parti della Sicilia. Il bandito, colpito a morte da Pancrazio Muscolino, aveva il cellulare intercettato. Il telefono, in base agli accertamenti svolti da polizia e carabinieri, è risultato attivo domenica notte proprio nella zona in cui si trova la villa della famiglia Muscolino. Il giovane, inoltre, aveva nelle suole delle scarpe terriccio che, secondo i rilievi del Ris, proverrebbe del parco della villa dei Muscolino.
Particolarmente concitata è stata la caccia ai due malviventi poi fermati nel porto di Salerno. I due – sospettati di collegamenti con la rapina di Taormina – erano stati intercettati dalla polizia stradale nei pressi dello svincolo di Lauria (Potenza), a bordo di un’Alfa 164, sulla quale viaggiavano anche una donna e due bambini.
I fuggitivi, inseguiti dalle forze dell’ordine, dopo uno scontro a fuoco hanno forzato un blocco della Polstrada, per poi abbandonare la vettura e disperdersi a piedi nell’area portuale. La donna che era con loro è rimasta in macchina ed è stata successivamente identificata (è titolare di un passaporto della ex Jugoslavia). Gli uomini, invece, hanno trovato rifugio tra i massi frangiflutti del porto. E’ stato necessario quindi l’intervento di alcune squadre di sommozzatori per individuare il nascondiglio dei due e procedere poi al fermo.
Stamattina poi è stato dimesso dall’ospedale San Vincenzo, Gaetano Muscolino, il diciottenne figlio del commerciante Pancrazio. Il giovane, che era stato ferito con un colpo di arma da fuoco a un braccio, ha lasciato il nosocomio “protetto” da amici e investigatori, senza rilasciare dichiarazioni. La villa è attualmente sequestrata e lui, come sua madre e le sue due sorelle, è ospite di parenti.

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