Mafia, catturato il boss Coppola: era latitante dal 1984

La squadra mobile di Catania ha catturato Giuseppe Coppola, pericoloso latitante ricercato dal 1984. L’uomo, 53 anni, si era sottratto all’arresto nel corso dell’operazione di polizia, denominata ‘Blitz di Torino’, scaturita dalle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia contro 100 presunti affiliati al clan mafioso dei ‘Cursoti’. E Coppola era considerato un boss del gruppo dei ‘Cursoti’, un clan numeroso e con solide ramificazioni nel nord di Italia, in particolare a Torino e Milano. I dispositivi di condanna emessi a carico dell’uomo durante la sua latitanza, avevano poi determinato, nell’ottobre del 2004 l’emissione di un provvedimento restrittivo per l’espiazione di una pena di 16 anni di carcere per i reati di associazione di tipo mafioso, omicidio, soppressione di cadavere, estorsione e violazione della normativa sulle armi.
Coppola, che al momento dell’arresto aveva con sé una pistola calibro 7.65 con il colpo in canna, risultata rubata, è stato bloccato nel quartiere Cibali di Catania dove si trovava a bordo della sua auto, una Citroen Saxo. In via Stazzone gli agenti gli hanno puntato una pistola contro intimandogli di scendere dall’auto. Coppola vistosi accerchiato non ha opposto resistenza. […]La cattura di Coppola, effettuata dal personale della squadra mobile di Catania e dagli uomini dello Sco e coordinata dal procuratore della Repubblica Ugo Rossi, è il risultato di complesse indagini, destinate ad andare avanti, condotte nei confronti dei famigliari e favoreggiatori. Indagini che a inizio settembre hanno consentito di arrestare il figlio del latitante, insieme a un complice, per reati di droga.
Squadra mobile di Catania e uomino dello Sco, dopo la cattura di Coppola, hanno effettuato altri due arresti. A finire in manette Ivana Maugeri e Franco Torcisi. I due, secondo gli investigatori, avrebbero contribuito ad agevolare la latitanza dell’uomo, fornendogli assistenza materiale e logistica. […]Coppola deve scontare 16 anni di reclusione per cumulo pene, provvedimento emesso dalla Procura distrettuale della Repubblica di Catania.
Soddisfatto per la ”brillante operazione” il Ministro dell’Interno, Giuseppe Pisanu che si è congratulato, attraverso il capo della polizia prefetto Giovanni de Gennaro, con il questore di Catania, Stefano Berrettoni e con tutto il personale della Polizia di Stato.
”Vivo apprezzamento” è stato espresso anche da Enzo Bianco, presidente del Comitato parlamentare sui servizi di informazione e sicurezza e da Alfredo Mantovano, sottosegretario all’Interno con delega alla Pubblica Sicurezza.

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