L'UE prende posizione sul trasporto degli animali vivi

L’Unione Europea ha approvato poco prima delle vacanze natalizie un provvedimento che sospende ogni contributo al trasporto di bovini vivi per la macellazione, andando così a colpire in particolar modo quei soggetti, operanti all’interno dell’UE, che esportano i propri animali in Medio Oriente per la macellazione.
“La fine di questi “sussidi alla sofferenza” è una reale vittoria per il benessere degli animali, e la decisione della Commissione UE rappresenta un importante passo avanti verso la riduzione dei trasporti di animali vivi – dichiara Roberto Bennati, responsabile LAV delle campagne europee – I cittadini europei, la cui considerazione sul benessere degli animali è in forte crescita, sono stati costretti, da insostenibili politiche di sostegno alle esportazioni di bovini vivi, a finanziare con le proprie tasse la sofferenza di centinaia di migliaia di animali. Questa decisione reintroduce la considerazione delle volontà dei cittadini contro gli interessi della grande industria delle carni, preoccupata solo di accaparrare risorse economiche pubbliche”.
Ora alcune cifre esemplificative: 50 miliardi gli animali vivi (escluse le specie marine) che ogni anno vengono trasportati a livello mondiale, scendendo più nel particolare 20.000 animali sono costretti ogni anno a lunghi tragitti (mediamente 10 giorni) dall’Europa verso Libano ed Egitto, 30.000 i cavalli che ogni anno vengono portati in Italia dalla Polonia (2.000 chilometri), spesso in condizioni di sanità e sicurezza quantomeno discutibili e frequentemente sottoposti a maltrattamenti durante le operazioni di carico e scarico. Si attendono quindi da parte delle istituzioni competenti altre prese di posizioni in grado di ridare dignità agli animali alleviandone i disagi.

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