Gaza, liberati i reporter di Fox News

Sono stati rilasciati Steve Centanni e Olaf Wiig, i due reporter di Fox News rapiti lo scorso 14 agosto nella Striscia di Gaza. I due giornalisti stanno bene ed hanno tenuto una breve conferenza stampa. ”Non vorrei che quello che ci è accaduto spinga i giornalisti stranieri a non venire più qui a Gaza. Sarebbe una tragedia per il popolo palestinese”, ha dichiarato il 36enne cameraman neozelandese. Mentre Centanni, 60 anni, che si è detto molto felice per la liberazione, ha ringraziato i governi americano e neozelandese e la stampa presente.
Subito dopo l’incontro con la stampa, i due reporter hanno lasciato Gaza diretti a Gerusalemme.

In merito alla loro liberazione, testimoni riferiscono di aver visto una vettura fermarsi davanti al Beach Hotel di Gaza. Secondo il racconto, i due giornalisti sono scesi mentre l’auto si allontanava velocemente. Poi sono entrati nella hall dell’albergo raccontando di essere stati rilasciati.

Centanni e Wiig questa mattina erano comparsi in un nuovo video diffuso dai sequestratori. Nel filmato i due reporter riferivano di essersi ”convertiti all’Islam”. Entrambi, mostrati separatamente, apparivano in buone condizioni di salute mentre leggevano una nota seduti a terra con indosso abiti musulmani. ”Sono gli elicotteri Apache che lanciano missili mortali fabbricati in America che uccidono i cittadini di Gaza”, diceva Wiig leggendo un appunto.

A proposito del video, Centanni ha raccontato alla Cnn di essere stato costretto dai rapitori a formulare la professione di fede nell’Islam. ”Siamo stati costretti a farlo sotto minaccia – ha detto -. Io ho il più alto rispetto dell’Islam, ma è qualcosa che abbiamo fatto perché avevano le pistole e noi non potevamo sapere cosa potesse accadere”.

Il giornalista americano ha anche raccontato che nelle prime ore del rapimento sono stati trattati duramente, tenuti sdraiati con gli occhi bendati e le mani legate. Forse in un garage. Ai due reporter non è stato concesso di parlare tra loro né di bere. Mentre è stato loro richiesto di scrivere una biografia professionale e cosa facessero a Gaza.

Un portavoce del ministero dell’Interno palestinese, Khaled Abu Hilal, ha dichiarato alla stampa che il rilascio dei due giornalisti ”è il risultato degli sforzi continui compiuti da diverse parti palestinesi per assicurare la loro salvezza e il loro rilascio”. Hilal non ha però aggiunto particolari sulla dinamica della liberazione e su eventuali trattative relative al rilascio.

Il premier palestinese Ismail Haniyeh, che ha incontrato i due giornalisti subito dopo il loro rilascio, ha dichiarato che a suo avviso ”i rapitori non hanno alcun legame con Al Qaeda. Non sono di Al Qaeda e non hanno connessioni con Al Qaeda”. Mercoledì, nel precedente video, i rapitori delle ‘Brigate della Santa Jihad’ – gruppo finora sconosciuto – avevano rivendicato il sequestro dando a Washington un ultimatum di 72 ore per scarcerare tutti i musulmani detenuti nelle prigioni statunitensi. Ma gli Usa avevano immediatamente rifiutato ogni tipo di trattativa.

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