Clochard gentiluomo restituisce un portafogli e trova lavoro

Una lezione di onestà e dignità. E’ quella di Giuseppe Savoca, siciliano di Enna, 53 anni, da cinque clochard, premiato per il suo gesto esemplare. Qualche giorno fa, ha trovato un portafoglio rubato tra le banchine della metropolitana di Termini e, dopo aver chiamato il primo numero di telefono che è riuscito a trovare al suo interno ne ha rintracciato il proprietario. La legittima proprietaria era la moglie di un chirurgo napoletano, in vacanza nella capitale che solo dopo aver visto Giuseppe di persona ha capito perché avesse insistito per restituirle il maltolto di persona.
«L’onestà verso gli altri e la dignità verso se stessi premiano sempre», ha dichiarato Giuseppe, che però, se fosse andato alla polizia, sarebbe stato scambiato per il ladro.
In cambio aveva chiesto solo un lavoro. Nessuno, infatti, da quando nel maggio del 2001 è arrivato in Italia dalla Francia, era riuscito più a dargli più fiducia. In Francia faceva il muratore, ma un giorno fu coinvolto in una rissa su un treno e lo mandarono via. Nessun rapporto neanche con i figli, che oggi vivono a Parigi e a Ginevra, a cui non ha mai potuto raccontare la sua verità fatta di stenti.
Eppure Giuseppe non è nuovo a questi gesti. Nell’ultimo anno gli era già capitato di recuperare qualche portafogli. E se c’è qualcuno che per ringraziarlo gli regala 30, anche 50 euro, la maggior parte delle persone si limita a un grazie e da tutto per scontato. Stavolta però è andata ben oltre una piccola ricompensa. I coniugi napoletani hanno segnalato la commovente storia a un noto quotidiano romano, che ne ha fatto un ampio articolo che ha destato l’interesse di un imprenditore capitolino, Michele F., che si è infatti interessato alla vicenda di quest’uomo e gli ha promesso un lavoro davanti al sindaco di Roma Veltroni, incontrato ieri mattina in Campidoglio.

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