Livia Turco: "Non può esistere ospedale non pulito"

”Non può esistere un ospedale italiano che non sia pulito e non rispetti le norme di igiene e sicurezza a tutela dei malati”. E’ lapidario il ministro della Salute Livia Turco nel commentare i dati delle ispezioni dei Nas in 321 ospedali della Penisola (scelti a campione), presentati oggi a Roma in una conferenza al ministero. ”Dobbiamo poter individuare una precisa catena di responsabilità che coinvolga tutto il personale che si occupa della sanità italiana, a partire dai direttori delle aziende e dai direttori sanitari. Dobbiamo capire – precisa Turco – che anche la sanità italiana è tra le priorità di questo Paese e ha bisogno di investimenti. Non solo autostrade e Tav, quindi: è ora di investire anche negli ospedali. Di questo parlerò oggi stesso al vertice di Caserta del centrosinistra”.

Nel 7,5% degli ospedali ispezionati, ha spiegato Saverio Cotticelli, comandante dei Nas, sono state rilevate carenze sul piano dell’igiene, della pulizia e della manutenzione degli ambienti. Non è stata tuttavia predisposta alcuna chiusura di strutture ospedaliere per gravi carenze, fatta eccezione in Sicilia per due locali deposito non aperti al pubblico. Centoundici persone sono state segnalate all’autorità giudiziaria.

Complessivamente, dal rapporto dei Nas, emergono soprattutto irregolarità al Sud. A preoccupare maggiormente è la situazione della Calabria. Ma all’assessore della Sanità calabrese, Doris Lo Moro, va tutto il “sostegno e incoraggiamento” del ministro Turco che ha detto comprendere la difficile situazione della Regione.

Infine, fedina penale e amministrativa immacolata per due Regioni: Liguria e Trentino Alto Adige.

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