Roma: autista di un trambus salva ragazzo dal suicidio

Ore 9.40 di una normale mattinata capitolina. Lungotevere, con tanto di traffico di vetture e via vai di turisti. Salvatore C., 33 anni, è alla guida del 40 express, la linea che collega la stazione termini con San Pietro, quando nota un giovane sui trent’anni che stava scavalcando il parapetto di Ponte Vittorio per buttarsi nel fiume sottostante. Salvatore non ci pensa un istante di più e immediatamente accostato il bus, ha aperto la porta davanti e si è lanciato verso l’uomo. Lo ha afferrato per la vita mentre il ragazzo cercava di divincolarsi gridando: “Lasciami stare, la voglio fare finita”, ma l’autista Trambus non si è arreso e alla fine è riuscito ad alzare l’uomo e a gettarlo a terra. Poi il conducente ha telefonato al 113, ma la volante non ha fatto in tempo ad arrivare e il giovane aspirante suicida è fuggito via.

Salvatore C., autista dal 2000, ha dichiarato ai cronisti: “Quando ho visto quel ragazzo scavalcare il parapetto ho intuito che stava per tentare un gesto estremo.” E aggiunge: “Devo dire che è stata dura, voleva proprio buttarsi e siccome era anche corpulento, stava per trascinare anche me nel vuoto. Non potevo permetterlo. Ho cercato di convincerlo a parole, ma mi ripeteva di lasciarlo andare. Alla fine mi sentivo le braccia indolenzite, ho quindi dato uno strattone verso l’interno del ponte e sono riuscito a farlo desistere”.

L’episodio si è concluso in pochi minuti ed è finito bene, senza neppure perdita di corse per il servizio, con il plauso dei passeggeri.

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