Nigeria, liberato Roberto Dieghi

E’ stato liberato nella notte, all’una ora locale, il tecnico dell’Agip Roberto Dieghi, sequestrato il 7 dicembre scorso dalla base Eni di Brass, nei pressi di Port Harcour, in Nigeria dai ribelli del Mend insieme a tre colleghi. A dare notizia dell’avvenuto rilascio dell’ostaggio è stata la Farnesina, spiegando che prosegue, in stretto raccordo con l’Eni, la mediazione per arrivare a una soluzione della vicenda degli altri due italiani, Cosma Russo e Francesco Arena, che ancora sono nelle mani dei separatisti del Movimento per l’emancipazione del Delta del Niger.

Il portavoce del Mend, Jomo Gbomo ha dichiarato che la liberazione del 65enne tecnico italiano ”è la prova della buona volontà da parte nostra, che noi speriamo sia corrisposta da parte del governo nigeriano e non ha assolutamente niente a che vedere con la salute di Dieghi”.

Mentre un comunicato pubblicato dall’Eni sul proprio sito Internet, spiega che la liberazione dell’ostaggio italiano è ”avvenuta grazie all’intensa e proficua attività svolta dalle Autorità Nigeriane in collaborazione con l’Unità di Crisi del ministero degli Affari Esteri e l’azienda”.

Il portavoce del Mend ha anche affermato che non vi sarebbero in corso ”discussioni” per il rilascio degli altri ostaggi, ma ha aggiunto: ”L’eventuale rilascio di tutti gli ostaggi nelle nostre mani e la possibile liberazione da parte del governo nigeriano di tutti gli ostaggi provenienti dalla regione del delta del Niger, non significherebbe la fine della nostra campagna” che continuerà fino a quando ”riusciremo a cacciare tutte le compagnie petrolifere dal delta del Niger e fermare in modo permanente le esportazioni nigeriane nel mercato petrolifero”.

Poche ore dopo la liberazione di Dieghi, sono stati rilasciati anche i cinque tecnici cinesi rapiti all’inizio dell’anno nella zona del delta del Niger. Lo ha comunicato il ministero degli Esteri cinese, che ha voluto ringraziare tutte le autorità nigeriane per aver seguito la vicenda fino alla sua soluzione.

Poche ore dopo la liberazione di Roberto Dieghi, sono stati liberati anche i cinque tecnici cinesi rapiti all’inizio dell’anno nella zona del delta del Niger. Lo ha comunicato il ministero degli Esteri cinese, che ha ringraziato tutte le autorita’ nigeriane che hanno seguito la vicenda fino alla sua soluzione.

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