Calcio: dopo la tragedia, anticipata la Giunta Straordinaria

Stop al calcio! Dopo la tragedia di Catania, questa volta lo stop potrebbe essere di più di una settimana. La decisione presa da Luca Pancalli, commissario della Figc, parla di una sospensione “a tempo indeterminato” e le altre componenti del mondo del pallone sono d’accordo sul fatto che il segnale deve essere forte e duro. E’ stata anticipata a domenica mattina la Giunta Straordinaria del Coni con la presenza dei vertici del calcio e del governo. Non si sa quando i campionati riprenderanno il loro regolare svolgimento e, questa volta, è molto probabile, se non praticamente certo, che non sarà solamente lo stop simbolico di una giornata, ma, oltre a domani, non ci sarà calcio in Italia almeno per un’altra settimana. Questo è quanto hanno concordato i massimi dirigenti del calcio, primo fra tutti il commissario straordinario.

“Non si può morire per una partita di calcio e per 1.200 euro al mese – queste le dichiarazioni a caldo dello stesso Pancalli – Tutto il calcio si ferma a tempo indeterminato e, quando dico indeterminato, significa fino a quando non troveremo misure serie e drastiche che impediscano il ripetersi di episodi come questo”. Al termine del summit in Federcalcio, Pancalli ha confermato la volontà di fermare tutto: “Questa decisione è tale fino a quando non ci saranno degli interventi drastici che mi ridaranno la serenità di rivedere la mia decisione. Ribadisco che è un provvedimento che ho preso solo facendo i conti con la mia coscienza”.

“Esprimiamo dolore e vicinanza alla famiglia, ben vengano le leggi speciali – ha detto il presidente del Coni Gianni Petrucci – ora contano i fatti. Non si pensi alle elezioni alla presidenza della Figc, in un momento straordinario serve che un Commissario Straordinario vada avanti. Verrà data una Borsa di studio a figli del poliziotto ucciso”. L’ultima novità è che si sta pensando di far disputare il Torneo di Viareggio solo da squadre straniere. Lo stesso Petrucci ha ribadito che il commissariamento proseguirà perchè “le elezioni federali sono il nostro ultimo pensiero”.

Ancora più dure le parole di Sergio Campana, presidente dell’Assocalciatori: “Una giornata non basta, serve uno stop di almeno un anno. Occorre un gesto di fermezza per uscire da questo vortice perverso”.

“Così non si può andare avanti, non c’è futuro”, la reazione di Vincenzo Matarrese, presidente di Lega.

Sconvolta anche il ministro dello sport Giovanna Melandri: “E’ il momento di dire basta, dobbiamo voltar pagina subito. I campionati devono ripartire, ma in forma profondamente diversa con scelte drastiche”.

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