Stop alla diffusione di notizie che vanno oltre l'essenziale

Stop alla diffusione di notizie, dettagli e circostanze ”eccedenti rispetto all’essenzialità dell’informazione”. Lo stabilisce un provvedimento adottato ieri dal Collegio dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali, in relazione alla vicenda oggetto dell’inchiesta di Potenza, con il quale vieta ”con effetto immediato” a tutti gli organi di informazione di diffondere notizie quando si riferiscano a fatti e condotte private che non hanno interesse pubblico, siano eccedenti rispetto all’essenzialità dell’informazione e attengano a particolari della vita privata delle persone diffusi in violazione della tutela della loro sfera sessuale.

Il Garante sottolinea che la violazione di tale provvedimento, che sarà pubblicato oggi nella Gazzetta Ufficiale, costituisce reato punito con la reclusione da tre mesi a due anni ed è fonte di responsabilità per una eventuale richiesta di risarcimento danni. Il Garante provvederà, infine, a denunciare alla autorità giudiziaria competente ogni singola violazione che venisse rilevata.

Il provvedimento si è reso necessario perché pur nel quadro di vicende per le quali è configurabile un interesse pubblico alla conoscenza anche dettagliata di fatti, ”sono state diffuse alcune informazioni e notizie, anche non estratte da trascrizioni di intercettazioni, che hanno oltrepassato i limiti del diritto di cronaca e violato i diritti e la dignità delle persone interessate, a prescindere dalla veridicità di quanto diffuso”.

Da parte sua il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, ha incaricato il capo dell’Ispettorato Generale di via Arenula di verificare se nella cosiddetta inchiesta ‘Vallettopoli’ siano stati realizzati “comportamenti negligenti che possano aver determinato o favorito la violazione del segreto istruttorio o vi siano state condotte che abbiano portato alla violazione delle norme sulla privacy con l’indicazione delle persone vittime di estorsioni, siano esse commesse, tentate o anche solo programmate”. Lo rende noto un comunicato dell’Ufficio Stampa.

Intanto, è in programma nella mattinata di oggi, intorno alle 10.30, al Tribunale di Potenza, l’interrogatorio di Lele Mora, all’anagrafe Dario, il 52enne agente dei vip e dei volti televisivi, indagato nell’ambito dell’inchiesta. Per Mora il gip Alberto Iannuzzi ha disposto il divieto di espatrio.

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