Parte in Italia la Seconda edizione del Child Guardian Award

Saranno felici i sostenitori convinti della gestione etica d’impresa nel vedere che anche in Italia negli ultimi anni sta crescendo l’attenzione verso i temi della Corporate Social Responsibility e molto di più lo saranno a sentire che tra i tanti progetti si sta sempre prestando più attenzione ai bambini.

Nei mesi scorsi la decisione del Comitato economico e sociale europeo di approvare un documento che mira all’adozione di una strategia europea per tutelare i minori dal fenomeno del turismo sessuale, cui sarà ovviamente coinvolta anche l’Italia mi ha lasciata piacevolmente sorpresa.
Ancora di più (essendo accanita sostenitrice di quella branca di comunicazione che differenzaindosi da quella commerciale è comunemenete definita “sociale ” o “etica”) lo sono stata nel sapere della prossima iniziativa tutta italiana dedicata ai bambini .

Ancora loro infatti al centro del Child guardian award. Il premio promosso in Svizzera nel 2006 dalla Federazione Internazionale Terre des hommes (IFTDH) (con sedi in Belgio, Canada, Danimarca, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Spagna, Svizzera, Siria e presente con 1.164 progetti in 72 paesi) sta velocemente diffondendosi a livello internazionale e dallo scorso anno è attivo anche in Italia.

Nella seconda edizione del Premio, i suoi organizzatori : la Federazione internazionale Terre des Hommes Italia, il Gruppo il Sole 24 Ore e la fondazione Pubblicità Progresso, intenderanno infatti premiare quelle imprese che si distingueranno nel campo della comunicazione commerciale fornendo un’immagine corretta del bambino e dando risalto, attraverso modalità e mezzi comunicativi differenziati (TV, Stampa/Affissioni, web e altri mezzi) ai valori che sono alla base della stessa Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia.

L’altra buone notizia è che i termini per presentare la candidatura all’edizione del Child Guardian Award erano slittati dal 20 al 30 settembre 2009 e quindi per le imprese etiche intenzionate a partecipare c’è stato un po’ di tempo in più per organizzarsi (in teoria ci sono ancora 2 giorni per presentare i programmi).

I “messaggi comunicativi” vincenti si conosceranno a Milano nel corso della cerimonia ufficiale fissata del 28 ottobre 2009 e saranno scelti da una commissione composta da personaggi autorevoli ed esperti del mondo della comunicazione, dell’università e delle istituzioni.

Durante la cerimonia si darà larga importanza all’approfondimento delle tematiche connesse alla comunicazione e bambini, alla Corporate social Responsibility ed altri aspetti loro legati attraverso la presentazione del dossier di terre dell’Hommes incentrato su questi temi e della ricerca realizzata insieme con GfK Eurisko il cui oggetto di ricerca è proprio il rapporto tra imprese e minori.
Il premio onorario alle imprese che presenteranno una comunicazione e un’immagine del bambino “socially e politically correct” consisterà in alcune delle opere dell’artista Chiara Rapaccini, un gesto simbolico che permetterà alle imprese di divenire membri del gruppo di “Aziende Child Guardian”, per la difesa dei diritti dei bambini”. E ovviamante in linea con la mission, i suoi valori e con la stessa relazione di Madi Sharma sul tema della protezione dei minori appena promossa a livello internazionale, si finanzierà il progetto “Case del sole” dedicato ai bambini del Nicaragua. Le Case del sole intendono offrire ai bambini sostegno psicologico, alimentare, educativo e sanitario. “Case”, come la fondazione stessa le definisce, “d’amore e di speranza”, nate per difendere i bambini da ogni possibile forma di abuso sfruttamento e violenza.

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