Università, un fondo per gli studenti meritevoli. Incentivi, sgravi fiscali e test di accessibilità

Si muovono sul fronte della meritocrazia le proposte della Gelmini.  Gli studenti meritevoli vanno premiati. Un punto di vista ampiamente condivisibile se si pensa che gratifiche e riconoscimenti incoraggiano la motivazione e rappresentano anche un buon antidoto per accrescere la produttività e l’ interesse degli studenti verso il mondo dell’educazione e della cultura.

Potrebbe andare in questa direzione il ddl di riforma dell’università’ proposto negli ultimi giorni di ottobre dal ministro dell’istruzione Mariastella Gelmini ed approvato il 3 novembre dal Consiglio dei ministri.

Il ddl dà vita infatti ad un “fondo speciale” (art. 4 di 15) destinato agli studenti esemplari. Un fondo speciale di nome e di fatto verrebbe da dire entrando nei particolari. Istituito presso il ministero dell’Economia il fondo prevedrà diversi tipi di stanziamenti ed erogherà “borse e buoni studio”, metodi volti a coprire spese come le tasse universitarie, gli onerosi affitti di case e appartamenti divenuti proibitivi in molte città della penisola, oltre a garantire prestiti d’onore per coprire le spese connesse all’istruzione. Per accedervi, però non basterà fare richiesta ed allegare documentazione valida. Il fondo evita le trafile burocratiche e le pile di documenti e carta straccia che intasano e rallentano l’attività delle segreterie universitarie. A testare l’effettiva valenza dei curricula scolastici sarà invero una prova nazionale standard.

Un test vero e proprio su cui presto farà luce il ministero dell’istruzione indicando tutte le informazioni necessarie al riguardo (come partecipare alle prove, ammontare di borse e buoni e le modalità di assegnazione) verificherà l’effettiva preparazione degli studenti, fissando di conseguenza i criteri di accessibilità al fondo stesso.

Le possibilità per gli studenti brillanti saranno svariate anche perché ad alimentarlo, oltre a risorse pubbliche, potranno essere stanziamenti di versamenti “a titolo spontaneo e solidale” elargiti da organismi privati, fondazioni ed altri enti. A gestire per conto dei ministeri l’erogazione delle prove nazionali, l’operatività’ del fondo e le informazioni destinate agli studenti sara’ la Consap Spa, la cui collaborazione con il ministero dell’ Interno, dello Sviluppo Economico e del Tesoro non è nuova.

Insomma bisognerà tenersi informati al riguardo. In un periodo di recessione come quello che stiamo attualmente vivendo, un provvedimento del genere non è cosa da poco. Potrebbe, infatti, comportare sgravi fiscali non indifferenti per i genitori che pagano per educare i propri figli e dall’altra rappresentare un’inusuale misura per contenere l’abbandono scolastico. Un modo per incoraggiare i giovani, specie quelli veramente aperti verso il processo di apprendimento continuo, a continuare ad esercitare un diritto sacrosanto , ormai divenuto costoso e dunque non accessibile e garantito a tutti, come quello della cultura.

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