Un italiano guida il salvataggio dei 33 minatori cileni

Stefano Massei, ingegnere di Pisa, 56 anni, dipendente dell’Enel. Sposato con due figli: una vita normale di un ingegnere normale. Nato al livello del mare, è lassù sulle Ande cilene dove l’aria è rarefatta, sopra la miniera maledetta che comanda la trivellazione per salvare i 33 minatori chiusi nella pancia della montagna.

Tra una decina di giorni la sua grande perforatrice comincerà a rodere le rocce andine. «Ma questa volta non sto andando a bucare un giacimento: sto cercando di raggiungere uomini disperati per portarli fuori».

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