Dopo le rivoluzioni nord africane, qualche cambiamento anche nell'Africa subsahariana

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Da oltre sei mesi il Nord Africa monopolizza l’attenzione internazionale mentre nel resto del continente, pressoché ignorati, importanti cambiamenti stanno trasformando radicalmente l’assetto di alcuni stati: e, una volta tanto, si tratta di eventi non solo di segno negativo.

In Sudafrica l’esito delle elezioni comunali svoltesi il 18 maggio indica più maturità politica, maggiore consapevolezza che nell’amministrare una città la competenza deve contare più dell’appartenenza politica ed etnica e l’inizio dell’affermarsi di una struttura sociale non più fondata su invalicabili e insostituibili appartenenze etniche. Positivo è innanzi tutto il fatto che alle urne si sia recata una percentuale record di aventi diritto: quasi il 58% a fronte di percentuali di solito molto inferiori al 50%. [Approfondisci]

Segnali positivi giungono anche dal Ghana dove, pochi giorni or sono, l’Eni ha svolto un primo test di sfruttamento del giacimento off-shore di Sankofa-2 prelevando con successo 840.000 metri cubi di gas. Da alcuni decenni l’ex Costa d’Oro conta su una discreta stabilità politica di cui sono state prova, a partire dal 1992, cinque tornate elettorali svolte pacificamente nell’ambito di un sistema multipartitico. Dal dicembre 2010, iniziando il 15 di quel mese le attività estrattive, il paese è entrato ufficialmente a far parte del novero dei paesi esportatori di petrolio. I proventi del petrolio, almeno nelle intenzioni dichiarate, serviranno infatti a modernizzare il settore agricolo, che impiega il 60% della forza lavoro ghanese, sviluppando le colture di caffè, cacao e anacardio e le risorse forestali. Inoltre verranno investiti nel settore energetico, del turismo e delle tecnologie informatiche e impiegati per migliorare il sistema scolastico e per dotare il paese di tutte le infrastrutture di cui ha bisogno. Finora il Prodotto Interno Lordo del Ghana è cresciuto quasi dell’8% all’anno. Il governo intende raggiungere nei prossimi anni il 12%. [Approfondisci]

Fonte: ragionpolitica.it. Articolo di Anna Bono

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