Benedetto XVI critica i media: “scelte discutibili”

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”Le scelte delle priorità”, ”in molti organi dell’opinione pubblica” oggi sono spesso ”molto discutibili”: lo ha detto papa Benedetto XVI, nel discorso tenuto a braccio durante la sua visita presso la redazione dell’Osservatore Romano in occasione del suo 150° anniversario e pubblicato dallo stesso quotidiano pontificio, martedì scorso.

Per il pontefice, ”nessuno può informare su tutto”, ”anche i mezzi più universalistici, per così dire, non possono dire tutto: è impossibile”. Questo significa che ”è sempre necessaria una scelta, un discernimento. E perciò – ha aggiunto – è decisivo nella presentazione dei fatti il criterio di scelta: non c’è mai il fatto puro, c’è sempre anche una scelta che determina che cosa appare e che cosa non appare”.

”Non vi è dubbio – ha detto il pontefice – che tra le finalità di un giornale vi è anche quella di registrare i problemi sociali, riportando di conseguenza i fatti, anche gli aspetti negativi, causati spesso dal progressivo allontanamento dai valori umani e cristiani. Tuttavia – ha aggiunto – pur rispettando il dovere dell’informazione, L’Osservatore Romano – quasi un unicum nel panorama della stampa mondiale – offre ai lettori tante notizie positive e incoraggianti che non mancano nel nostro mondo, ma che il più delle volte non hanno un adeguato spazio giornalistico”.

Come già aveva fatto il suo predecessore Giovanni Paolo II, anche Benedetto XVI non ha risparmiato i media dalle critiche per le scelte editoriali che esaltano troppo spesso modelli negativi o notizie di scarso valore costruttivo.  Anche Carlo Azeglio Ciampi, ai tempi in cui era Presidente della Repubblica, è più volte intervenuto a tale proposito sottolineando la necessità di far conoscere gli aspetti positivi della nostra società, quelli che fanno crescere il nostro Paese.

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