Le azioni positive della settimana europea per la riduzione dei rifiuti

Sono state circa 900 le azioni responsabili messe in campo questa settimana in tutta Italia da associazioni, pubblica amministrazione, imprese, scuole e cittadini per celebrare – dal 19 al 27 novembre 2011 – la “Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti”, nata per evidenziare l’impatto dei consumi sui cambiamenti climatici.

L’iniziativa, promossa dal programma europeo Life+ per sensibilizzare Istituzioni e cittadini sulle politiche adottate dall’Unione Europea in materia di rifiuti (direttiva 2008/98/CE), è stata lanciata ufficialmente ad “Ecomondo – Fiera Internazionale del Recupero di Materia ed Energia e dello Sviluppo Sostenibile” (che si è tenuta dal 9 al 12 novembre scorsi a Rimini), nel corso del quale la Presidenza della Repubblica ha conferito il “Premio Sviluppo Sostenibile 2011” alle imprese che, coniugando qualità ambientale e competitività industriale, hanno realizzato sistemi di gestione per la riduzione deirifiuti, consentendo la tracciabilità dell’intero ciclo di vita. Fra queste EcoFirenze S.r.l. – uno stabilimento di riciclo degli autoveicoli in grado di recuperare fino al 95% dei materiali dei mezzi demoliti, fluidi e componenti pericolose comprese. A Mengozzi S.p.a. di Forlì è andato invece il Premio Innovazione, per un piano integrato di raccolta e smaltimento deirifiuti sanitari, individuabili attraverso l´impiego di appositi contenitori muniti di codice a barre, per evitare che, una volta fuori dai reparti ospedalieri, sfuggano alle verifiche e ad una correttagestione.

L’apertura della Settimana era stata anticipata dal “Rapporto Nazionale sul Riutilizzo 2011”, redatto dal Centro di Ricerca Economica e Sociale di “Occhio del Riciclone”, in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente, illustrato lo scorso 18 novembre a Roma presso la “Città dell’Altraeconomia”: 70 pagine ricche di interviste, statistiche, schede e approfondimenti che tracciano un quadro sulle attività di un ambito – quello del riutilizzo – che “va sostenuto non solo per ragioni ecologiche, ma anche per la sua strategicità economica indicato dalla Commissione Europea tra i sei mercati guida per il futuro dell’Unione” ha dichiarato il Presidente di WWF Italia Stefano Leoni nel corso della presentazione. Dalla relazione emerge che, nonostante la crisi e la mancanza di una filiera strutturata del settore, il comparto riesce a garantire lavoro, rilancio economico ed integrazione, liberando le discariche dai rifiuti.

Il Rapporto ha preannunciato i temi che sono stati al centro di un altro evento molto atteso dal mondo del riutilizzo: la I “Assemblea Nazionale degli Operatori dell’Usato” (O.N.U.) . Conclusasi il 22 novembre scorso a Napoli, ha visto la costituzione formale della Rete Nazionale degli Operatori dell’Usato, un’unica grande associazione che riunisce circa 10.000 realtà legate ai mercati storici, alle cooperative, ad enti di solidarietà, a negozi conto terzi, mercatini rom e delle pulci, fiere e negozi dell’usato, che si sono uniti per rivendicare il riconoscimento del ruolo sociale e ambientale del riutilizzo e rilanciare lo sviluppo occupazionale sostenibile. Redatta, durante l’incontro, anche una bozza di decreti attuativi per il riesame della legge 205 sulla gestione dei rifiuti che, nonostante abbia introdotto, per la prima volta in Italia, la prospettiva di politiche di filiera, di fatto da giugno attende di essere discussa: “Chiediamo regole sostenibili, piani di prevenzione e un sistema di raccolta differenziata ‘porta a porta’ che escluda le merci usate dallo smaltimento” ha spiegato Pietro Luppi, Direttore del Centro di Ricerca dell’Occhio del Riciclone.  

All’insegna del divertimento e della creatività due azioni, infine, che hanno avvicinato i più giovani alle tematiche ambientali, entrate nella rosa dei cinque migliori progetti europei selezionati per la premiazione finale della Settimana europea, che si svolgerà a Parigi a giugno 2012. Si tratta del progetto“Prevenire l’ambiente giocando con Riciquattro”, una sorta di Gioco dell’Oca che consiste in un percorso fatto di caselle colorate, proposto agli alunni delle circa 84 scuole del VI Municipio, il più popoloso della Capitale, per insegnare ai giocatori i cinque comportamenti responsabili per rispettare il Pianeta: riciclo e raccolta differenziata, risparmio delle risorse, mobilità sostenibile, consumo critico, riduzione dei rifiuti e senso civico. Il secondo progetto è “L’orto delle Favole”, un orto didattico creato nella scuola materna “Giuseppe Mazzini” per conoscere le nozioni legate alla natura e al ciclo della vita, curato e coltivato proprio dai bambini, futuri protagonisti nel cambiamento dei comportamenti e delle abitudini della società.

 
 

 

Per approfondire:

Record italiano per la settimana europea per la riduzione dei rifiuti

 

 

 

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