Prodotto equo e solidale: esiste anche quello italiano

La campagna “Solidale Italiano” di Altromercato – che utilizza gli stessi principi etici del circuito internazionale “equo e solidale” – si amplia con la promozione di prodotti bio provenienti da aziende calabresi che hanno detto no alla criminalità organizzata. La scorsa settimana è stata presentata a Palazzo Marino a Milano, la collaborazione tra Altromercato – la maggiore organizzazione di commercio equo e solidale in Italia e la seconda nel mondo – e Goel Bio – cooperativa sociale agricola del Consorzio Goel che riunisce i produttori della Locride e della Piana di Gioia Tauro, che si oppongono alle nel settore agricolo e che sottoscrivono l’inserimento dei lavoratori nel pieno rispetto della legalità.

Il marchio “Solidale Italiano” di Altromercato – nato quest’anno per promuovere le piccole realtà produttive impegnate in progetti di riscatto sociale e sviluppo locale (spesso su terreni confiscati alle mafie) – sarà applicato anche ai prodotti ortofrutticoli di aziende calabresi che hanno deciso di coltivare la terra secondo metodi biologici e, contemporaneamente, di muoversi all’interno della legalità, rifiutandosi di sottostare all’imposizione di pizzo e di manodopera a bassissimo costo da parte delle organizzazioni criminali.

Grazie a questa collaborazione, nei punti vendita di Altromercato presenti in tutta Italia saranno disponibili i primi 3 prodotti agroalimentari calabresi recanti il marchio “Solidale Italiano”: arance bio, clementine bio e olio extravergine d’oliva biologico monocultivar prodotto nella zona di Gerace. Obiettivo della nuova collaborazione è sostenere i produttori ortofrutticoli della Locride che seguono i metodi dell’agricoltura biologica e che, per aver detto no a pizzo e caporalato, spesso si trovano marginalizzati ed esclusi dal circuito commerciale. Geol Bio e Altromercato, quindi, attraverso la rete di distribuzione del commercio equo e solidale, hanno scelto di lavorare insieme contro la criminalità organizzata calabrese.

È molto significativo che Altromercato – che negli ultimi vent’anni ha promosso valori di solidarietà ed equità verso i contadini del sud del mondo – abbia deciso di estendere l’applicazione degli stessi principi etici anche ai piccoli produttori italiani che lavorano nella legalità e nel rispetto dei diritti dei lavoratori. “La solidarietà e la sostenibilità non riguardano solo il Sud del mondo” – ha dichiarato Guido Vittorio Leoni, Presidente di Altromercato – “Con “Solidale Italiano” abbiamo la possibilità di sostenere e valorizzare l’operato delle realtà locali del nostro paese che quotidianamente si impegnano in programmi di alto valore sociale”.

A questo proposito, è importate ricordare che in Italia esistono migliaia di piccoli produttori che lavorano seguendo un modello economico-agricolo basato sul rispetto dell’uomo e dell’ambiente e, soprattutto, sul rispetto della legalità – magari anche vicino a noi, nel nostro comune o nella nostra provincia. L’avvicinarsi delle festività natalizie, quindi, potrebbe essere un’ottima occasione per non lasciare sole queste belle realtà italiane, sane e positive, che andrebbero sempre più individuate e assecondate, affinché la cultura della legalità, della solidarietà e dell’equità venga acquisita anche in piccoli gesti quotidiani e apparentemente “banali” come quello di fare la spesa.

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