Caserta: assegnato il premio “Le Buone Notizie”

Si svolgerà oggi pomeriggio, nella Biblioteca del Seminario di Caserta, la cerimonia di consegna del Premio “Civitas Casertana-Le Buone Notizie”, giunto alla sua quarta edizione. Il premio – promosso da Assostampa della Provincia di Caserta, Unione Cattolica Stampa Italiana) di Caserta e Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi di Caserta – è stato assegnato quest’anno a Maria Concetta Mattei, (giornalista del Tg2 e responsabile della rubrica “Dossier Storie”) a Stefano Maria Paci (vaticanista di SkyTg24), e a don Antonio Spadaro (direttore della rivista “La Civiltà Cattolica”).

Scopo del prestigioso riconoscimento è individuare e premiare, tra gli operatori dei media, coloro che privilegiano sia la correttezza dell’informazione, sia la diffusione di notizie positive ed utili all’umanità. “Il premio intende segnalare all’opinione pubblica – si legge nel comunicato stampa – maestri del giornalismo italiano o giornalisti scrittori che, nella loro carriera e nell’impegno quotidiano, fanno prevalere con intelligenza e professionalità la notizia nella sua oggettività, completezza e correttezza, e, soprattutto, sanno informare e promuovere anche le tante “buone” notizie della vita quotidiana”.

Come ogni anno, la cerimonia di consegna del premio si volge il sabato più vicino alla ricorrenza di S. Francesco di Sales, patrono dei giornalisti e degli scrittori (che cade il 24 gennaio) e alla presenza del vescovo di Caserta, monsignor Pietro Farina. Ieri, proprio alla vigila dell’evento, il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, ha inviato un messaggio di apprezzamento per le finalità del Premio “Civitas Casertana – Le Buone Notizie” e di congratulazioni ai giornalisti premiati, al comitato organizzatore e a tutti i partecipanti.

“Un mondo dell’informazione libero e caratterizzato da una pluralità di voci e opinioni e ancorato al rispetto intransigente di principi deontologici e regole professionali – si legge nella lettera del Presidente – costituisce uno dei principali indicatori dello stato di avanzamento civile di un popolo e contribuisce a rendere più attiva la partecipazione dei cittadini alla vita democratica del Paese e delle sue Istituzioni. Tra i processi e i valori che la Costituzione, al culmine del processo di riscatto democratico, ha posto alla base del nostro stare insieme, vi è proprio la libertà di stampa e di espressione. Questa, dunque, resta essenziale per contribuire alla formazione consapevole dell’opinione pubblica e nutrire la dialettica democratica”.

Oggigiorno essere informati sui fatti di attualità è imprescindibile, su questo siamo tutti d’accordo. Tuttavia, sebbene sia importante conoscere ciò che non funziona in Italia e nel mondo, scoprire che intorno a noi accadono anche fatti positivi in grado di restituirci la fiducia in valori che credevamo perduti, può essere un vero toccasana per indirizzare in modo positivo anche le nostre giornate.

Per approfondire:

Ci sono davvero buone notizie?
Napolitano contro i TG: “Spazio abnorme di cronaca nera”

 

Un Commento

  • Lazza scrive:

    Dice bene il Capo dello Stato: “Un mondo dell’informazione libero e caratterizzato da una pluralità di voci e opinioni”.
    Quale pluralità è se un premio viene dato da una associazione cattolica a 2 persone su 3 che sono tutte legate al mondo cattolico? Non si dovrebbero premiare tutti i punti di vista, indipendentemente dall’orientamento politico e religioso?
    Nulla contro i cattolici eh, per carità, è solo che secondo me non dovrebbe essere quello il criterio per scegliere un buon giornalista. :)

Lascia un commento