Nasce in Sardegna l’Università della Felicità

Dopo l’Assessorato alla Felicità dell’Emilia Romagna, arriva l’Università della Felicità della Sardegna. Potrebbe sembrare uno scherzo, ma non lo è: in Sardegna sono nate l’”Università di ARISTAN” e la “Facoltà della Felicità”, dove – dal prossimo febbraio – partirà il primo “Corso di Laurea in Teoria e Tecniche di Salvezza dell’Umanità”.

Le materie d’insegnamento di questa nuova e singolare facoltà universitaria spazieranno da Francoecicciologia a Leggerezza, da Infantologia a Divertentismo, da Ars amatoria a Tex Willer, da Follia a Coscienza comparata, da Metamorfosi a Poesia all’improvviso, da Amore allo Zen. I docenti sono personaggi noti e autorevoli: Vittorio Sgarbi, Barbara Alberti, lo scienziato Gianluigi Gessa, il filosofo Giulio Giorello, la scrittrice Michela Murgia e l’attore Benito Urgu – oltre a giornalisti, critici, antropologi, musicisti, ingegneri e poeti.

Le sedi di Aristan sono dislocate in tutta la Sardegna (Cagliari, Oristano, Santa Maria Coghinas) più una sede distaccata a Firenze. Sono previste una laurea breve della durata di due anni e una laurea magistrale di tre anni, e i corsi, che partiranno il prossimo febbraio, si terranno il venerdì e il sabato, con lezioni di 40 minuti ciascuna e 20 minuti di confronto docenti-studenti.

La “mission” dichiarata del neonato Ateneo è quella di diventare “un solido, agguerrito, autorevole punto di riferimento per chi, coraggioso ma sempre più isolato, si batte contro l’epidemia feroce d’idiozia che sta mettendo a rischio l’esistenza stessa del Pianeta”. L’ideatore di questa Università così fuori dal comune è Filippo Martinez, pittore, artista e regista sardo. L’intera operazione non ha scopo di lucro, i docenti non sono remunerati e sono stati scelti per la passione che hanno nei confronti del tema che tratteranno e per la capacità di emozionare gli allievi e renderli complici del nuovo originale progetto: allenare la mente a cercare la felicità in ogni piega del vivere quotidiano.

Martinez (nella foto a lato) precisa che la “Laurea in Teoria e Tecniche di Salvezza dell’Umanità” non ha alcun un valore legale e non è spendibile sul mercato del lavoro, ma promuove un originale percorso di ricerca della felicità, nel quale si insegna a ricominciare da capo, a sorridere e a ritrovare l’entusiasmo anche di fronte alle avversità quotidiane. “A differenza delle altre, questa laurea è per il puro piacere dello studio, sia per i docenti sia per gli studenti. Quella di Aristan – spiega Martinez – è un’idea che maturava già da molto tempo perché con alcuni amici, che sono docenti di Aristan e con i quali abbiamo già portato avanti con successo altre iniziative, volevamo creare una vera università “fuori legge”, perché il pezzo di carta che forniamo non ha alcun valore legale. L’idea è di stabilire un contatto che ormai nelle università ufficiali si è perso. Per i prossimi tre anni, cercheremo di creare uno spazio di incontro dove docenti e studenti si possano confrontare”.

Partiamo dal presupposto – continua Martinez – che i docenti, nei loro vari campi, rappresentano un’eccellenza. A loro non abbiamo chiesto di insegnare la loro materia ufficiale, ma quale materia avrebbero preferito insegnare, se avessero potuto scegliere in base alle proprie pulsioni, passioni e divertimento. Così, ad esempio, il filosofo Giulio Giorello ha scelto di insegnare “Tex Willer”. E’ evidente che un docente che ha la competenza e la sapienza di Giorello, parlando di Tex Willer vi metterà tutto se stesso, tutta la sua conoscenza”.

A tal proposito, il neuroscienziato Gianluigi Gessa ha dichiarato: “Io parlerò di libertà, della parte del cervello che controlla il bene e il male e, quindi, del libero arbitrio. La laurea vera ti dà un titolo di studio che, se va bene, può avere ricadute sul lavoro. Aristan, invece, è una palestra della mente e allena a combattere le brutture della vita. I docenti di Aristan parlano di ciò di cui sono innamorati e solo così riescono a trasmettere felicità agli allievi. Insegnare ciò di cui si è innamorati è un grande privilegio”.

Infine, il preside della “Facoltà di Scienze della Felicità” (Massimo Deiana, preside della Facoltà di Giurisprudenza di Cagliari) garantisce che si tratta di “un’università serissima. C’è tremendamente bisogno di benessere e il presupposto è che la salvezza dell’umanità parte dalla salvezza del singolo. E’ una laurea totalmente illegale, ma di grande peso scientifico, perché la felicità è una scienza terribilmente seria, una vaccinazione contro l’idiozia” .


Per approfondire:

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