L’Italia scommette su giovani e innovazione sociale

Innovazione, tecnologia, società e sostenibilità ambientale. Questi elementi uniti a bandi, borse di studio e competizioni nazionali, definiscono il panorama italiano delle opportunità lavorative per giovani, start-up, imprese, centri di ricerca e pubbliche amministrazioni.

Sì, perché il periodo difficile che sta attraversando il nostro Paese è lo scenario ideale per porre l’attenzione a temi d’interesse sociale fin ora affrontati solo marginalmente. Le cose stanno cambiando e in Italia si inizia non solo a parlare di innovazione sociale, ma anche a proporre iniziative e a realizzare concretamente progetti legati soprattutto ai giovani.

La primavera ha, infatti, aperto le porte anche alla stagione dei bandi nazionali, come quelli promossi dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, e dal Ministero dello Sviluppo Economico, che all’interno del Programma Operativo Nazionale (PON) hanno previsto oltre 200 milioni di euro per la realizzazione di progetti Smart Cities and Communities e fino a 40 milioni di euro per i progetti di innovazione sociale.

Si tratta di due bandi che hanno lo scopo di coinvolgere le imprese, i centri di ricerca, i consorzi, i parchi scientifici e tecnologici e i giovani sotto i 30 anni delle regioni Puglia, Campania, Calabria e Sicilia, nello sviluppo di progetti tecnologicamente innovativi che propongano soluzioni utili alla comunità urbana e metropolitana; con applicazioni in ambito socio ambientale come la mobilità, la sicurezza, l’educazione e il risparmio energetico.

Altro esempio di attenzione all’innovazione sociale è il Singularity Contest 2012, il concorso lanciato dall’associazione Axelera, in collaborazione con Singularity University, che puntando sull’innovazione e la tecnologia accoglie idee e progetti per rendere migliore la vita, aumentare la felicità, e con risvolti positivi su salute, istruzione e sicurezza. Le finalità sono educare e ispirare una nuova generazione di giovani che impieghino le tecnologie in evoluzione per affrontare le grandi sfide dell’umanità. In questo caso, il premio consiste nell’assegnazione di una borsa di studio del valore di 30 mila euro, per partecipare al Graduate Studies Program 2012 a Silicon Valley.
Insomma, “la tecnologia italiana è molto forte, e gli italiani sono in grado di capire e sfruttare l’impatto della tecnologia sulla società” come spiega Paul Miller, co-fondatore di Social Innovation Camp, concorso che si trova alla prima edizione italiana, e che vuole unire idee, persone e tecnologia per trovare soluzioni virtuose alle problematiche di natura sociale, ambientale e culturale.

Non occorre essere start-up o aver realizzato dei progetti, bastano le idee: infatti, le 6 idee vincenti verranno trasformate in realtà grazie a un team di esperti, che durante un workshop di due giorni a The Hub Milano, si metteranno a disposizione dei partecipanti selezionati.

 

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