Frutta nelle scuole al posto di snack ipercalorici

Contro l’obesità infantile, parte il progetto “Frutta nelle scuole”: ad Ancona, in 28 plessi scolastici, saranno distribuite confezioni di frutta fresca biologica in sacchetti biodegradabili, tutta proveniente da aziende del territorio e saranno coinvolti più di 4.300 alunni. In Italia, oltre il 30% dei bambini tra gli 8 e gli 11 anni sono sovrappeso, il 12,3% dei quali sono obesi. In poche parole, più di un bambino su tre ha un peso superiore a quello che dovrebbe avere per la sua età.

Ad Ancona, Apofruit, che associa più di 4.000  agricoltori, in collaborazione con Alimos e la Regione Marche, ha lanciato la campagna dal nome “Frutta nelle scuole delle Marche”, che vuole indirizzare i bambini a una corretta educazione alimentare distribuendo gratuitamente frutta fresca direttamente in 154 scuole elementari delle Marche.

Mario Tamanti, direttore di Apofruit, ha sottolineato come oggi i nostri bambini e i nostri giovani sono attratti dai bombardamenti mediatici degli snack ipercalorici, che vanno a sostituire alimenti genuini, come appunto la frutta. Vi è dunque la necessità di rilanciare la frutta come base dell’alimentazione dei nostri bambini.

Ad Ancona saranno 28 i plessi scolastici che aderiranno a questa iniziativa per un coinvolgimento di 4.333 alunni anconetani. Saranno distribuiti prodotti come arance, clementine, mandarini, cachi, mele, pere, susine, ma anche fragole e albicocche, confezionati in sacchetti biodegradabili e compostabili. Sono tutti prodotti italiani e di origine biologica dietro i quali ci sono imprese strutturate del territorio.

Per Massimo Brusaporci, direttore Alimos, “i bambini scelgono per imitazione e, quindi, c’è bisogno di esperienze emozionali: giornate a tema, visite didattiche presso fattorie e orti botanici, creazione di orti scolastici, gadget e brochure informative. Ad Ancona sono già in programma 3 giornate a tema, 8 luoghi per visite didattiche, 24 orti scolastici da creare, e 4.333 bambini a cui verrà fornita la brochure e che parteciperanno ai vari giochi.“

Il progetto, interamente cofinanziato dall’Unione Europea (58%) e dalla Stato Italiano (42%), si presenta alla terza annualità con i risultati positivi dati dalle indagini di monitoraggio degli anni precedenti. Per oltre il 65% dei bambini, il consumo di frutta è aumentato, di questi il 52,8% ha dichiarato di aver mangiato mediamente una porzione di frutta in più al giorno. Il progetto “Frutta nelle scuole” dunque, oltre ad essere genuino, sembra anche avere riscontri positivi, e sapere che nelle scuole anconetane arriverà la frutta fresca dei nostri coltivatori non può che essere un’ottima notizia.

 

Fonte: www.anconatoday.it 

 

Nessun Commento

  • Sofia ha detto:

    Fortunatamente è un progetto di qualche anno fa attivo già in molte scuole milanesi dell’infanzia e primaria. Segnalo, ad esempio, l’asilo Faravelli di Milano e la scuola elementare Pietro Micca (Gattamelata) dove l’unica merenda consentita – quella che fanno a metà mattina e che si porta da casa – è frutta e verdura fresca. Pensate che i primi giorni una mamma ha messo un saccottino nello zainetto del suo bimbo e le maestre lo hanno requisito scrivendo sul quaderno: XX non ha fatto la merenda!!! Forse un po’ drastico ma… ben venga! È tutta salute abituarli a frutta e verdura anche a scuola.

  • Gio ha detto:

    Da decenni nelle scuole che per lavoro ho visto in Brianza si adotta questa buona prassi, notizia un po’ datata ma va bene lo stesso. Viva il mangiar sano

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