Le scuole italiane s’illuminano grazie all’energia del sole

Quando si interrogano sulle modalità energetiche con cui alimentare la propria abitazione, prestando un’attenzione particolare al risparmio, gli italiani tendono a prendere sempre in maggiore considerazione le fonti rinnovabili.
Queste stanno conoscendo una rapida crescita nel nostro Paese, soprattutto grazie a una serie di incentivi statati volti a promuoverle e alle iniziative promosse dal Governo e dagli Uffici Pubblici per farle conoscere in modo ampio e approfondito alla popolazione.

Oltre a dare l’esempio in prima persona, come nel caso dell’archivio del Senato alimentato a energia solare, le Pubbliche Amministrazioni si impegnano a diffondere la pratica di affidarsi a fonti alternative anche attraverso progetti che coinvolgono i cittadini, come “Il sole a scuola”, un’iniziativa allo scopo di diffondere anche fra i più piccoli la conoscenza dell’uso sostenibile dell’energia ed educare all’impiego delle fonti rinnovabili. Le famiglie italiane, infatti, vogliono cercare le tariffe dell’energia meno costose per risparmiare sulla bolletta, ma sta crescendo anche l’attenzione all’ambiente. Un futuro più ecosostenibile per il nostro Paese passa sicuramente dall’educazione e da iniziative come questa nelle scuole.

I bambini, infatti, sono i consumatori di domani ed è importante che capiscano, magari aiutati dai genitori, come fare per risparmiare sull’energia elettrica, perché prima o poi anche loro dovranno pagare le bollette. “Il sole a scuola” finanzierà, come già ha fatto lo scorso anno, l’installazione di impianti fotovoltaici sugli edifici scolastici e punterà quindi a favorire un processo di sensibilizzazione delle nuove generazioni in materia di risparmio energetico.
Tutto nasce da una collaborazione tra il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e l’Enea, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile. Il Ministero è pronto a finanziare il 100% del costo ammissibile per la realizzazione di un impianto fotovoltaico, con un limite massimo di 40.000 euro per edificio scolastico.
Come afferma il ministro dell’Ambiente Corrado Clini, “questo nuovo bando de ‘Il sole a scuola’ vuole essere un esempio concreto di promozione e diffusione delle fonti di energia pulita nel nostro Paese, educando al tempo stesso i più giovani all’uso sostenibile dell’energia. È importante creare oggi consapevolezza e conoscenza per costruire un futuro più verde”.
Durante la scorsa edizione dell’iniziativa “Il sole a scuola”, grazie ad un finanziamento pari a ben 9 milioni e 700.000 euro, oltre 1.300 scuole italiane hanno potuto prender parte all’iniziativa. Grande adesione, in particolare, è stata registrata in regioni quali Sicilia, Lazio, Abruzzo, Calabria e Campania. E già si parla di un “successo assicurato” anche per questa seconda edizione.
Simili iniziative confermano le posizioni di primato che il nostro Paese ha saputo conquistare in materia di energie rinnovabili; il fotovoltaico in particolare, ha raggiunto, oggi, picchi di diffusione notevoli, tanto da portare l’Italia a esser uno dei paesi leader in ambito europeo. Basti pensare che “abbiamo avuto, nell’ultimo anno, un incremento di oltre il 50% degli investimenti sulle rinnovabili rispetto all’anno precedente”, come sottolineato da Clini.
L’interesse per le energie “verdi” è in forte crescita anche tra i privati cittadini, come dimostra l’enorme successo ottenuto dal Fondo di Kyoto lanciato dal Governo per finanziare interventi volti al risparmio energetico. Anche gli operatori energetici, negli ultimi tempi, hanno moltiplicato l’attenzione alle fonti di energia rinnovabile: è questo il caso, per esempio, di Sorgenia, che con il progetto “SoleMio” permette ai clienti di installare pannelli solari gratuitamente per diventare così produttori di energia elettrica pulita.
Queste iniziative sono fondamentali per instaurare nelle future generazioni i corretti valori di rispetto per l’ambiente che ci circonda. Il messaggio di questo progetto, infatti, è che consumare troppa energia non fa bene al pianeta e appesantisce anche le bollette.
Insegnare il risparmio energetico nelle scuole è un’ottima soluzione per educare i consumatori di domani e renderli più coscienti del loro ruolo nella società. Soprattutto per quanto riguarda l’energia è utile, infatti, conoscere le fonti rinnovabili ed ecosostenibili.
Quando i nostri figli saranno grandi l’auspicio è che il mondo sia cambiato e si utilizzino fonti di energia pulita come il sole o il vento. Purtroppo, però, non c’è da starne troppo sicuri e per questo è bene che essi sappiano quali scelte compiere ne momento decisivo.
Avere un impianto di fotovoltaico sul tetto della scuola è un fatto che aiuterà sicuramente i bambini a prendere coscienza di cosa sono le energie rinnovabili. Anche loro, infatti, possono capire che si tratta di un sistema intelligente, oltre che economico, per produrre elettricità senza inquinare l’ambiente.

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