Le S.F.I.D.E. di Napoli contro la dispersione scolastica

Il Comune di Napoli sceglie il coaching e i laboratori didattico-motivazionali per contrastare il fenomeno della dispersione scolastica e invita le scuole e le famiglie a riunirsi per promuovere l’integrazione e combattere l’esclusione sociale. Questo progetto si chiama S.F.I.D.E.
ed è patrocinato dal dall’Assessorato all’Istruzione.

Il progetto è cofinanziato, con un contributo di 245.000 euro, dalla “Fondazione Con il Sud” e da “Enel Cuore onlus” attraverso il quale circa 200 studenti della III e IV Municipalità e 100 famiglie sono state coinvolte per vincere il bullismo e arginare i “dispersi”, ovvero quei ragazzi che non portano a compimento il ciclo di studi obbligatorio. S.F.I.D.E. è un percorso nel quale ”la scuola” – sostiene il primo cittadino De Magistris  – “soprattutto nei quartieri più difficili, diventa un punto di riferimento e un’alternativa”.

L’Italia e la dispersione scolastica: è un percorso lungo quello che la separa dall’obiettivo fissato dall’Unione Europea di abbattere – entro il 2020 – al 10% la percentuale di giovani che abbandonano prematuramente l’istruzione e la formazione. Ma il progetto S.F.I.D.E, acronimo che sta per Scuole, Famiglie, Integrazione contro la Dispersione scolastica e l’Esclusione sociale è uno dei molti importanti passi verso il raggiungimento di questo target. Sono, infatti, diversi i progetti avviati da scuole ed operatori del settore giovanile che intendono contrastare questo fenomeno che, proprio grazie all’impegno di questi attori, in Italia ha, negli ultimi anni, registrato un progressivo calo.

Nella sola Campania, secondo fonti Istat, nel 2004 la percentuale di giovani che ha abbandonato la scuola raggiungeva il picco di 28,6 %, mentre nel 2009 il valore si assestava al 23,5%. Per quanto riguarda il territorio nazionale, invece, nel 2009 la media dei giovani che hanno interrotto precocemente gli studi è stata pari al 19,2%. Percentuale ancora lontana dal valore medio dell’indicatore a livello UE27 (Unione Europea a 27 paesi), che si attesta al 14,41%, ma inferiore rispetto all’anno precedente, il cui valore percentuale di abbandoni si attestava sul 19,7%.

Ma cosa spinge un ragazzo ad allontanarsi dal sistema scolastico? Le ragioni sono tante: variabili di natura soggettiva (difficoltà nell’apprendimento, problemi sociali, mancanza di motivazione, di guida o di supporto adeguato) ma anche macro-sociali.

Napoli parte dalla lotta al bullismo e dall’integrazione degli studenti dallo status socio- economico alquanto basso o che appartengono a gruppi sociali vulnerabili. Un documentario sul bullismo e sulla dispersione scolastica realizzato dagli studenti dell’istituto professionale “Caracciolo-Salvator Rosa” coinvolti nel progetto S.F.I.D.E. sarà presentato al Festival del giornalismo di Perugia.

“I bulli” – ha dichiarato il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris – “sono persone che si sfogano sui più deboli, sono quelli che allontanano dalla scuola che, invece, è luogo di confronto in cui si impara a essere uomini e donne.” Il progetto S.F.I.D.E. si completa con azioni di consulenza e di coaching, rivolte ai minori e alle loro famiglie, con laboratori didattici e motivazionali, interventi di orientamento ed avviamento al lavoro.

 

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