Generazione Web: a scuola con tablet e netbook

I tablet conquistano terreno non solo nel mondo dell’editoria e della comunicazione, ma anche nel settore dell’educazione. La Regione Lombardia, insieme al Miur-Ministero per l’Istruzione, Università e Ricerca, stanzia 8,5 milioni di euro per introdurre strumenti tecnologici in 1.000 classi lombarde, attraverso il progetto “Generazione Web Lombardia“.

“Fin dalle prime ore di apertura del bando”, sostiene l’Assessore all’Istruzione, Formazione e Cultura della Regione Lombardia, Valentina Aprea, “sono state diverse le scuole che hanno presentato domanda di contributo. Esprimo, pertanto, la mia piena soddisfazione per questo progetto, attraverso il quale vogliamo aiutare i nostri ragazzi e le nostre scuole a proiettarsi verso il futuro, utilizzando le competenze e le tecnologie per competere con i colleghi e i coetanei nel mondo“.

Nell’anno accademico 2012-2013, quindi, saranno  1.000 classi delle scuole superiori – per un totale di  25.000 studenti delle prime e terze superiori – incluse le paritarie e gli Istituti di Formazione professionale che diranno addio ai libri su supporto cartaceo e utilizzeranno esclusivamente manuali in versione digitale (i cosiddetti e-book), che potranno consultare tramite netbook o tablet e il cui acquisto è finanziato da Regione Lombardia e dal Miur-Ministero per l’Istruzione, Università e Ricerca.

Tra i primi a presentare la domanda, subito il 19 giugno scorso, l’Isis di Gallarate Ponti, la cui preside, Anna Scaltriti, sottolinea: “Il bando è uscito alla vigilia dell’esame di maturità; abbiamo fatto i salti mortali per presentare la nostra candidatura, anche se eravamo preparati. Siamo un Istituto Tecnico e la tecnologia deve essere di casa. Quindi, avevamo già predisposto il programma che coinvolgerà cinque classi: tre prime e due terze”.

I termini del bando scadono 9 luglio 2012. C’è ancora poco tempo per lanciare  il proprio Istituto nella “Generazione Web Lombardia”.

2 Commenti

  • Jack Simon ha detto:

    Buona soluzione per dare possibilità alle nuove generazioni di conoscere ed interagire con strumenti informatici attuali, ma non mi pare il momento giusto di fare un investimento di queste proporzioni, posticiparlo ad un paio di anni sarebbe stato meglio,ora le priorità di investimenti sarebbe meglio indirizzarle verso ben altro.

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